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Oggi il ministro svela il piano Cie Riapertura in città? Coro di no

Oggi il ministro svela il piano Cie Riapertura in città? Coro di no

Oggi è il D Day del ministro degli Interni e anche di Modena, per quanto di competenza. Infatti anche la nostra città è in prima linea per la riapertura dei Centri di Identificazione ed Espulsione...

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Oggi è il D Day del ministro degli Interni e anche di Modena, per quanto di competenza.

Infatti anche la nostra città è in prima linea per la riapertura dei Centri di Identificazione ed Espulsione (Cie) e questa mattina il titolare del Viminale, Marco Minniti, dovrebbe presentare il piano al Parlamento. L’obbiettivo? Tra le altre cose presentare la mappa dei Cie da riaprire o aprire in tutta Italia, in media uno per regione, come ha promesso, in grado di ospitare 100 persone per ogni struttura.

Un’ipotesi, quella della riapertura del Cie di Modena, che ha fatto storcere il naso a molte organizzazioni di varia estrazione politica.

«Riattivare il CIE a Modena - commenta il Forum Terzo Settore - equivale a dire che dai fallimenti del passato non si è appreso nulla: non sono accettabili soluzioni che non rispettano la dignità e i diritti umani. Sul territorio l'attenzione è alta e si lavora insieme ad enti, associazioni e amministrazione per costruire percorsi di inclusione».

Ragionamento analogo da parte della Camera Penale, l’organismo che rappresenta gli avvocati modenesi. «L’esperienza del Cie modenese, come quella degli altri 10 esistiti sul territorio nazionale - scrive il presidente Enrico Fontana - è stata fallimentare e oggi ne restano aperti solo quattro. Sono strumenti incapaci di dare esecuzione alle espulsioni e per latro verso sono strutture costosissime anche per l’impiego delle forze dell’ordine, sottratte alle ordinarie funzioni di pubblica sicurezza».

«Il centro di via Lamarmora chiuiso nel 2013 per gravi episodi di violenza ha inaugurato con gli altri la detenzione amministrativa» tuona il Movimento 5 Stelle che contesta la riapertura.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Arci: «Nei Cie ci sono state solo lunghe detenzioni senza favorire identificazioni - commenta la presidente Anna Lisa Lamazzi - Chiediamo al ministro Minniti di congelare ogni iniziativa in tal senso, riaprendo il Tavolo Immigrazione Nazionale».

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