Gazzetta di Modena

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Bande criminali, sequestrate le armi

di Serena Arbizzi
Bande criminali, sequestrate le armi

Ritrovate una mitragliatrice e due pistole. Tra le ipotesi anche quella che potessero servire per rapire una persona

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Sarebbero state utilizzate a breve per commettere vari tipi di reato e tra questi anche un possibile sequestro di persona. Fortunatamente il blitz dei carabinieri della compagnia di Carpi ha consentito ai militari di sequestrare le armi e infliggere un duro colpo alla malavita organizzata. Ora si tratta di capire chi doveva andare a ritirare le armi e a cosa sarebbero servite. Le pistole sequestrate sono tre: si tratta di una mitragliatrice di fabbricazione americana calibro 357 che consente di sparare un tipo di colpi da particolari angolazioni, una pistola semiautomatica calibro 635 di fabbricazione belga, usata per distanze ravvicinate e una semiautomatica Sitel di fabbricazione israeliana, di calibro 9 x 21.

Le armi sarebbero state acquistate sul mercato nero e il loro ritrovamento rientra nell'ambito di un'ampia indagine in corso da parte dei militari, giusto in tempo, prima che potessere essere usate per commettere reati. Il ritrovamento delle pistole sarebbe avvenuto in un casolare nelle campagne al confine tra Carpi e Novi , nella serata di martedì.

Vista l’escalation di furti, rapine e la violenza con cui i malviventi aggrediscono i proprietari di abitazioni o attività commerciali si tratta di un segno di grande attenzione e un ottimo risultato da parte dei militari quotidianamente impegnati nella lotta alla criminalità.

Dalle indagini condotte finora dall’Arma di Carpi, emerge, invece, come le tre pistole ritrovate non dovessero essere utilizzate nell’ambito di operazioni legate al terrorismo: appare ancora più chiaro, quindi, come le armi rinvenute servissero per commettere assalti, ad esempio, ad abitazioni o ad attività commerciali.

L’inchiesta condotta dai carabinieri coinvolge un alto numero di persone, su cui i militari hanno i riflettori ben puntati. E non è escluso che questi criminali appartengano trasversalmente a più nazionalità. Professionisti del crimine quindi pronti a colpire in zona. «Carpi rappresenta una priorità per l’Arma dei carabinieri - spiega il comandante della compagnia di Carpi, Alessandro Iacovelli -. Proteggere i carpigiani dai reati che gang criminali, anche di una certa consistenza, possono commettere sul territorio, rappresenta per noi un obiettivo quotidiano che perseguiamo con rigore. E questo è un ottimo risultato».

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