L’autista non ha il resto: studente multato
Il giovane aveva 20 euro, ma il conducente non ha fatto il biglietto: sanzionato per 68 euro
Ha in mano una banconota da 20 euro con cui vorrebbe pagare il biglietto della corriera Seta che lo porta a scuola, ma il conducente non ha monete a sufficienza per dargli il resto. Risultato: i controllori, saliti a metà percorso, lo multano di 66 euro.
Questo l'episodio raccontato dalla mamma, arrabbiatissima, di uno studente del liceo Fanti residente a San Marino. «Abbiamo già scritto il ricorso - commenta la donna - ma non siamo riusciti ancora a presentarlo perché in biglietteria non l'accettano: ci sentiamo sopraffatti dalla burocrazia». E ora l’azienda dovrà spiegare quanto è successo,
«Mio figlio – spiega la mamma del ragazzo, in attesa che Seta faccia chiarezza sull’accaduto – usa saltuariamente i mezzi pubblici e di conseguenza non ha l'abbonamento. Martedì mattina, visto che aveva deciso di andare a scuola in corriera, gli ho dato 20 euro perché potesse fare il biglietto sul mezzo. Nemmeno volendo, infatti, avrebbe potuto comprarlo prima di salire: a San Marino i biglietti di Seta non sono in vendita. Una volta sulla corriera - continua - ha chiesto di pagare, ma il conducente gli ha detto che non poteva dargli il biglietto perché non aveva le monete per cambiare la banconota. Mio figlio è rimasto vicino all'autista per evitare contestazioni in caso di verifiche, ma è servito a poco. All'altezza del club Giardino, sono saliti i controllori che non hanno voluto sentire ragioni e hanno multato mio figlio, consegnandogli un verbale di ben 66 euro».
Come accennato, la donna ha già compilato il modulo del ricorso da presentare in biglietteria.
«A Carpi - spiega la mamma dello studente - l'edicola della stazione Seta svolge funzioni di biglietteria, ma l'addetto non ha voluto ritirare il ricorso. Le dico la verità: mi sono sentita in un film di Fantozzi».
A San Marino il titolare dell'edicola tabaccheria conferma. «Nella frazione il servizio di vendita dei biglietti Seta non esiste - aggiunge l’edicolante -. Davvero strana come scelta: a San Marino c'è l'albergo e tanti usano la corriera: mi pare un servizio necessario per utenti e cittadini che vogliono usare i trasporti pubblici».
Rino Filippin
La replica dell'azienda:
"La Direzione aziendale di Seta comunica di aver condotto una verifica interna finalizzata ad accertare l’esatta dinamica dell’episodio, così da poter valutare il nostro operato basandosi su riscontri puntuali e documentati. Per quanto riguarda la mancata emissione del biglietto a bordo, facciamo presente che su tutti i mezzi extraurbani di Modena è possibile già da qualche anno (per la precisione, dalla fine del 2014) acquistare i biglietti direttamente dall'autista, tramite un terminale elettronico che emette i tagliandi sul momento.
L’utente può utilizzare in pagamento monete o banconote di taglio non superiore a 10,00 euro: tale limite è fissato in primo luogo per ragioni di praticità e velocità di gestione dell’operazione, nonché per evitare al personale viaggiante di dover gestire una quantità eccessiva di contante. Tale condizione, peraltro, è chiaramente evidenziata su tutti i mezzi urbani ed extraurbani, mediante apposita vetrofania applicata in corrispondenza della porta anteriore delle corriere. Riteniamo quindi che nell’episodio da voi riportato l’autista si sia attenuto correttamente alle norme che regolano il servizio di trasporto pubblico
. Lo stesso dicasi per quanto riguarda il personale addetto alla verifica, che si è limitato a rilevare una situazione oggettiva ovvero la mancanza di titolo di viaggio da parte del passeggero. Ciò detto, è ovviamente diritto e facoltà del sanzionato presentare ricorso, che verrà esaminato con la dovuta attenzione ed al quale Seta è tenuta a rispondere in forma scritta. È inoltre possibile chiedere anche di essere ricevuti da un nostro funzionario, per esporre le proprie ragioni.
A tal proposito, precisiamo altresì che non risulta confermata l’impossibilità di presentare ricorso presso la nostra biglietteria di Carpi: interpellato in tal senso, il gestore dell’edicola dell’autostazione ha affermato che la signora si è presentata per consegnare il ricorso ma ha premesso di averlo già inoltrato a Seta per via telematica. L’edicolante ha quindi informato la signora che – in tal caso – non era necessario effettuare anche la consegna a mano, che sarebbe risultata ininfluente ai fini dell’esito della procedura di ricorso. Se da tale colloquio ne è nato un fraintendimento non abbiamo alcuna difficoltà a scusarci con l’interessata, ben conoscendo l’assoluta buona fede e la comprovata correttezza dell’edicolante in questione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
