Modena, così Anna Rosa profuma la vita e i... monumenti
Nel suo negozio-laboratorio-circolo culturale ha creato essenze uniche anche con il balsamico
MODENA. Pochi lettori avranno sentito nominare i profumi alchemici o quelli realizzati all'aceto tradizionale e quelli utilizzabili per produrre uno speciale cocktail composto con balsamico e lambrusco di Sorbara. Tutti questi prodotti li prepara, nel suo spazio “L'Artestetica” di piazzale Torti, a due passi dal Duomo, la profumiera modenese Anna Rosa Ferrari.
«Sono in questo spazio dal 1990 - spiega - e finora ho preparato circa 160 essenze diverse. Lego il profumo, realizzato tutto artigianalmente nel mio angolo miscelatore, alle attività della vita e in particolare all'anima delle persone. Per questo giriamo l'Italia a profumare i monumenti, come avvenuto al Duomo di Modena e a quello di Milano».
Quella di Anna Rosa, a Modena al centro di un piccolo gruppo di estimatrici che utilizzano il suo negozio come un vero e proprio club, è una attività che provoca stupore. Intanto la tipologia tutta particolare dell'esercizio commerciale: il banco è un vecchio prototipo di uno dei maggior designer italiani, Massimo Iosa Ghini, ed è guarnito insieme agli scaffali di tutta una serie di boccette e boccettine. Contengono i prodotti realizzati da Ferrari che ora sta operando su un prodotto liquido segretissimo di colore rosso. «La cosa di cui maggiormente sono orgogliosa - spiega Anna Rosa - è l'attività chiamata Zoesmosfera, in greco. Abbiamo di recente ospitato una classe del liceo Muratori e ho visto davvero interessati tutti i ragazzi per questa forma culturale che unisce i profumi all'uomo come essenza della vita. L'anima si collega alla terra e all'universo».
Ferrari lavora quasi quotidianamente sui profumi: «Io acquisto le materie prime per i miei prodotti direttamente in Francia, a Gras in Provenza. Sono materie di eccellenza, come l'artemisia, il labdano, il gelsomino, la rosa, ossia solo prodotti vegetali e non animali per una scelta mia. Questi prodotti io li mescolo a mano personalmente con il mio metodo alchemico. Alla fine è la mia firma, il mio tratto di riconoscibilità».
Anna Rosa è l'unico “naso” di Modena: vengono chiamati così gli esperti profumieri che creano i prodotti proprio come i pittori dipingono e gli scultori scolpiscono. «L'esperienza - dice - è dettata da un tratto naturale dell'olfatto insieme ad alcuni corsi che si possono fare per apprendere a trattare i profumi. Certo, la tecnica è importante per diventare una sorta di artigiani e creare il profumo, poi per il “titolo” di “naso” serve qualcosa in più». La protagonista di “Living” ha iniziato a farsi conoscere per Avia Pervia, la sua flagranza: «Questo profumo esprime attraverso un profumo la filosofia di Enzo Ferrari resa nota dalla frase “Se puoi sognarlo puoi realizzarlo”. È questa la vera e unica traduzione olfattiva naturale legata anche all'aceto balsamico di Modena: l'ho presentata al Mef nel 2013».
In questo suo percorso esistenziale e artigianale Anna Rosa Ferrari ha conosciuto anche vip della città interessati ai suoi profumi come la grane soprano Mirella Freni. . La profumiera modenese è instancabile e dopo avere aperto il suo negozio nel 1990, oggi anche salotto culturale, nel 2011 ha fondato l'associazione Perfumum Avia Pervia per quello che lei definisce un “Rinascimento olfattivo e spirituale per la diffusione del pensiero profumato”. Nel 2015 l'attività ha anche partecipato all'Expo di Milano mentre oggi lo spazio di piazzale Torti è alle prese con la burocrazia per tentare di fare spostare un parcheggio che occlude la vista delle vetrine del negozio.
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