Nonantola: «In fumo i sacrifici di una vita»
NONANTOLA. Un incendio devastante, con fiamme altissime visibili a metri di distanza e alimentate dal forte vento, ha reso completamente inagibile una casa di via Di Mezzo a La Grande. Il rogo è...
NONANTOLA. Un incendio devastante, con fiamme altissime visibili a metri di distanza e alimentate dal forte vento, ha reso completamente inagibile una casa di via Di Mezzo a La Grande. Il rogo è scaturito intorno alle 21 di martedì. E i vigili del fuoco, giunti da San Felice e da Modena, solo ieri mattina hanno definitamente spento gli ultimi focolai. Quando l’incendio è divampato, al piano terra c’erano otto persone che sono subito uscite in giardino, illese. Il fuoco ha mandato in fumo il tetto in legno e ben 45mila euro di pannelli solari. Danni ingenti anche al solaio e ai piani superiori, che erano vuoti perchè in ristrutturazione. Il rogo sarebbe scaturito dalla canna fumaria del camino acceso a pian terreno, e poi alimentato dal forte vento. Intervenuti anche un’ambulanza e i carabinieri. «I sacrifici di una vita sono andati in fumo – ha detto amareggiato il proprietario, Michele Antonio Pavese, che si trovava in casa insieme ai figli e ai nipoti – ho ancora un mutuo di 10 anni da pagare sulla casa e vederla bruciare così fa davvero male. È stato uno dei miei figli ad accorgersi del fumo e siamo subito scappati in giardino. Mia moglie e mia nuora, che tornavano da Bologna, quando sono arrivate non volevano crederci. Noi siamo originari dell’Irpinia e dopo il terremoto dell’80, siamo venuti a vivere qui e ho fatto costruire la casa in modo antisismico. Sono stato previdente, perché col terremoto del 2012 l’abitazione non ha subito danni. Poi c’è stata l’alluvione, ma anche in quel caso è andata bene. Ora, invece, questo incendio ce l’ha portata via…».
Valentina Corsini
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