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Modena. Treni, è rivolta contro gli aumenti dell’Alta Velocità

di Michele Di Branco
Modena. Treni, è rivolta contro gli aumenti dell’Alta Velocità

Dal 17 febbraio nuove tariffe, con aumenti fino al 35% Protestano i pendolari, la Regione: «Ritirino subito tutto»

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MODENA. Il salasso dell’Alta Velocità scuote i pendolari e provoca una bufera politica, con una raffica di appelli al governo per intervenire. Sotto accusa la nuova griglia degli abbonamenti proposti da Trenitalia (in vendita con decorrenza il 17 febbraio prossimo ci sono 4 tipi diversi di tagliandi che si differenziano per costo e giorni di utilizzo) che, accusa Federconsumatori, comporta da ieri aumenti che possono arrivare fino al 35%. Un assaggio c’era già stato nel giugno 2015 quando gli abbonamenti settimanali della Torino-Milano erano saliti da 295 a 340 euro. Adesso quello stesso abbonamento di seconda classe valido per tutti i giorni sale ancora fino a quota 459 euro: 119 euro in più. La raffica di incrementi non risparmia alcuna tratta: sulla Roma-Napoli si passa dai 356 euro del mese scorso ai 481 per l'orario completo per 7 giorni ai 427 dal lunedì al venerdì; sulla Bologna-Firenze dai 224 euro del mese scorso ai 302 per l'orario completo per 7 giorni ai 269 dal lunedì al venerdì; sulla Milano-Bologna dai 417 euro del mese scorso ai 563 per l'orario completo per 7 giorni ai 500 dal lunedì al venerdì e sulla Firenze-Roma dai 386 euro del mese scorso ai 521 per l'orario completo per 7 giorni ai 463 dal lunedì al venerdì. La simulazioni di Federconsumatori mostrano altri casi significativi: sulla Milano-Firenze si passa dai 529 euro del mese scorso ai 714 per l'orario completo per 7 giorni ai 635 dal lunedì al venerdì; sulla Milano-Reggio Emilia dai 264 euro del mese scorso ai 356 per l'orario completo per 7 giorni ai 317 dal lunedì al venerdì; sulla Roma-Caserta dai 275 euro del mese scorso ai 371 per l'orario completo per 7 giorni ai 330 dal lunedì al venerdì. «Siamo veramente un Paese anomalo – la critica dell’associazione –. Da una parte la politica non riesce ad incrementare i livelli occupazionali, cercando ogni giorno di rassicurare le miglia di persone disoccupate in maggioranza giovani che stanno cercando soluzioni per aumentare i livelli occupazionali, dall'altra parte una azienda dove azionista è lo Stato aumenta in maniera spropositata i biglietti in abbonamento colpendo soprattutto quel mondo, in maggioranza di giovani, che utilizza l'alta velocità per lavoro». Per tutta la giornata, un fronte politico trasversale ha censurato la strategia aziendale di Trenitalia.

E anche in Emilia Romagna la Regione stronca gli aumenti Trenitalia sull'Alta velocita' e chiede il ritiro dei nuovi prezzi Durissimo il presidente Bonaccini che parla di inaccettabile blitz, mentre l’assessore Raffaele Donini ha scritto all'ad di Trenitalia, Barbara Morgante, e per conoscenza anche al ministro Graziano Delrio. «Chiedo, a nome di questa amministrazione, che venga ritirato», scrive Donini, che chiede l'accoglimento delle «istanze espresse dalle diverse associazioni di consumatori e pendolari, che condividiamo». «Non e' accettabile- scrive - che chi usa i treni ad alta velocita' tra Bologna e Firenze veda un aumento di ben 80 euro al mese ».

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