«Trenkwalder, futuro nebuloso»
La preoccupazione dei sindacati per i cento lavoratori dipendenti diretti
Non usano mezzi termini i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per esternare la loro preoccupazione riguardo la sorte dei circa cento lavoratori, dipendenti diretti, dell’agenzia per il lavoro Trenkwalder Italia, per la quale è stata avviata la procedura di fallimento.
«Stiamo da tempo sollecitando un incontro - dice Elisabetta Tiddia di Filcams Cgil - e proprio oggi abbiamo ricevuto risposta, da cui deduco che l’incontro sarà imminente. Speravamo che l’intervento dell’azienda romana Orienta potesse assorbire almeno una parte dei dipendenti diretti ma così non è stato. Orienta era solo interessata ai contratti dei lavoratori somministrati. Ora la situazione dei cento dipendenti, in grande parte modenesi, è complessa. Alcuni di loro lavorano alle varie pratiche determinate dal fallimento e dalla chiusura ma sul futuro di tutti, decisamente nebuloso, non ci sono certezze, vedremo cosa potrà dirci il curatore fallimentare e ci auguriamo che possa essere sulla strada giusta per individuare possibili soluzioni che tutelino il futuro di un centinaio di famiglie. Non ci sono certezze sul futuro, sugli arretrati, che comprendono Tfr, tredicesime, quattordicesime e altro. Nemmeno su possibili ammortizzatori e si capisce che siamo allarmati quanto lo sono i lavoratori». I circa 400 lavoratori somministrati che erano rimasti sono stati assorbiti dall’intervento di Orienta, che ha concordato con il curatore Bonfatti il passaggio di ramo d’azienda alla società romana.
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