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Vasco a Modena Park cambierà volto a un pezzo di città

di Davide Berti
Vasco a Modena Park cambierà volto a un pezzo di città

La storia dell’Insolito Bar, dal gnocco fritto a migliaia di pasti

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MODENA. Il giorno dopo l’annuncio dei biglietti, il concerto di Vasco Rossi al Parco Ferrari del primo luglio prende sempre più vita.

E mentre l’attesa tra i fan è palpabile per la vendita dei biglietti - che inizierà il 24 gennaio per gli iscritti al club e il 27 gennaio per tutti gli altri - c’è chi si comincia già ad organizzare. Mentre, infatti, in Comune continuano gli incontri per la parte logistica, ci sono anche i privati che cominciano a capire come la loro vita lavorativa cambierà per una settimana almeno a cavallo dell’evento.

Il caso più eclatante è quello del chiosco “L’Insolito Bar”. Per tutti, a Modena, è molto più semplicemente “la baracchina del gnocco”. “Baracchina” nel senso più affettuoso e modenese del termine, perché la struttura è così appositamente studiata per non essere impattante a ridosso del parco. “Del gnocco” perché se non vi è mai capitato è meglio che una volta vi fermiate a mangiare un pezzo di gnocco fritto, già premiato e sempre tra i più buoni della città. È diventata famosa così, produzione propria di qualità, spesso è anche difficile trovare un tavolo libero, chissà cosa succederà a ridosso del primo luglio...

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«Tavoli? Chissà dove saranno», scherza Daniele Rossi, il titolare che da anni strappa sorrisi ai suoi clienti insieme alla moglie e ad uno staff, guarda caso, animato proprio dalle canzoni di Vasco: «Siamo andati tutti insieme a San Siro, abbiamo amici davvero sfegatati e il fatto di averlo qui a due passi tra qualche mese sarà bellissimo». Chi frequenta il locale sa bene che di Vasco campeggiano una sciarpa e un ritratto, da tempi non sospetti. Ora l’arrivo di Vasco sarà certamente un’occasione, Rossi non lo nega, ma comunque l’aspetto organizzativo non sarà proprio una passeggiata. L’indotto ci sarà, ma attrezzarsi non sarà poca cosa.

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E allora bisogna cercare di immaginarsi cosa potrà succedere a questo luogo quando i clienti non saranno più alcune centinaia, ma diventeranno potenzialmente diverse migliaia, decine di migliaia. Certo, non tutte le duecentomila persone se avranno sete andranno all’Insolito, ma la struttura dovrà attrezzarsi se vorrà superare l’esame Vasco e i tempi sono già maturi: «Certo che ci stiamo pensando, anche perché organizzarsi per un evento simile è complesso. Si tratta di numeri complessi da gestire da tutti i punti di vista. Io, per servire la quantità di persone che potenzialmente potrà arrivare da queste parti, dovrò quasi cambiare faccia al locale». Luogo di colazioni e serate in mezzo al Parco Ferrari, certamente non ci saranno tranquilli tavolini tra gli alberi: «Non sappiamo ancora se l’area esterna la avremo a disposizione come tutti gli anni, si tratta di capire fin dove l’area sarà soggetta ai controlli o a libero accesso. Sposteremo la cucina, dovremo privilegiare per alcuni giorni la produzione all’ospitalità».

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Nella zona godranno del concerto anche l’altro bar del Parco Ferrari, i due colossi McDonald’s e Burger King, arriveranno a decine i camioncini che sempre si presentano davanti ad eventi di questo tipo. Ma duecentomila persone, forse qualcuna in più, saranno una città nella città, ce ne sarà per tutti: «I problemi arrivano dalle quantità. Pensate a quanta acqua dovremo mettere in fresco: migliaia di bottiglie. Quanti frigo serviranno? Si dovrà installare un generatore per sostenere il carico elettrico aggiuntivo. La birra? Abbiamo già parlato per alcuni fusti da 600 litri di birra l’uno - racconta sempre Daniele Rossi - dovremo organizzarci per migliaia di panini ogni giorno. Lavoreremo giorno e notte sotto l’evento, significa personale in più, almeno una trentina di persone impiegate. Tutto bellissimo, tutto complesso se si vogliono fare le cose fatte bene e in sicurezza. Ma questa è una occasione che Modena non poteva perdere, un’occasione unica che tutti insieme dobbiamo provare a rendere un piacere per la nostra città, senza guardare i disagi di traffico che per alcuni giorni ci saranno».

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