A Bomporto ora si attende anche il via libera all’arginello
Un’assemblea pubblica in cui discutere del progetto, fortemente voluto da centinaia di cittadini di Bomporto, per proteggersi dalle conseguenze pericolose di una nuova alluvione. Pericolo non nuovo...
Un’assemblea pubblica in cui discutere del progetto, fortemente voluto da centinaia di cittadini di Bomporto, per proteggersi dalle conseguenze pericolose di una nuova alluvione. Pericolo non nuovo visto che il problema in questo territorio si è ripresentato più volte e il ricordo, in occasione di ogni precipitazione abbondante, riaffiora immediatamente.
I cittadini di Bomporto attendono con ansia la risposta della Regione Emilia Romagna sulla possibilità di costruire un riparo, che in paese è stato ribattezzato “arginello” per tutelarsi dal rischio di una nuova inondazione. Questa proposta è stata consegnata nelle mani del presidente della Regione Stefano Bonaccini lo scorso anno: i residenti hanno raccolto 780 firme a sostegno dell’iniziativa, proprio per sottolineare che qualcosa va fatto e non si può aspettare. «Abbiamo parlato con il sindaco Alberto Borghi, il quale ci ha garantito che la proposta è stata presa in considerazione seriamente in Regione» – spiega il geometra Giulio Pignattari, tra i promotori della petizione e della proposta.
Dovrebbe tenersi, quindi, un’assemblea pubblica in cui discutere di questo tema, che sta a cuore agli abitanti di Bomporto. Il nostro progetto si sviluppa in parallelo alla provinciale, via per Modena e proteggerebbe il centro del paese, dall’argine sinistro del Panaro fino al ponte sulla Minutara. È un tratto di centinaia di metri, indispensabile a tutelare le case e gli edifici storici, patrimonio del centro di Bomporto. Per quanto riguarda le modalità di realizzazione, si può costruire con le barriere mobili in calcestruzzo oppure con terra di riporto.
Sulla strada provinciale, durante l’ultima alluvione del 2014 sono passati circa 70 centimetri d’acqua. Quindi, l’argine dovrebbe essere almeno di 20 centimetri in più per impedire che si allaghi di nuovo il centro.
Anche il costo non è esorbitante: basti pensare che con 100mila euro si potrebbe garantire la nostra sicurezza.
Così la pensano almeno 780 bomportesi che hanno sostenuto attraverso la loro firma quest’idea” conclude Pignattari.
A più riprese il gruppo di cittadini che ha presentato la richiesta ha sollecitato le istituzioni nella speranza che i tempi si accelerino «Non possiamo stare in ansia ogni volta che piove» sottolinea il geometra. Non resta che attendere gli sviluppi della situazione.
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