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IL PRESIDENTE E LA QUESTIONE DELLA SEDE

«Democrazia Dal Basso non è legata al Comune»

«Democrazia Dal Basso non è legata al Comune»

«L'associazione Democrazia dal basso - spiega il presidente Alfredo Negri - non ha alcuna sede comunale, abbiamo ancora i nostri materiali nel piano seminterrato alle ex Poste di via Nicolò Dell'Abate...

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«L'associazione Democrazia dal basso - spiega il presidente Alfredo Negri - non ha alcuna sede comunale, abbiamo ancora i nostri materiali nel piano seminterrato alle ex Poste di via Nicolò Dell'Abate e io ricusai la commissione comunale in occasione del secondo bando pubblico. Noi sapevamo gestire, lo avevamo dimostrato, quella sede delle ex Poste. E non è vero che il Comune ci ha rimesso 60mila euro».

Negri interviene a seguito della vicenda - definita in una delibera dell'amministrazione comunale e resa nota ieri dalla Gazzetta - della assegnazione alla "agenzia Insoliti Eventi" per un decennio della sede collocata sul binario 1 della stazione dei treni. “ Democrazia dal basso” assicura che tempi e responsabilità sono differenti, anche se la cronologia degli eventi sono appunto contenuti in un atto pubblico ufficiale. «Noi - spiega Negri - non facemmo alcuna fatica a consegnare, nell'ottobre 2016, la sede ad Insoliti eventi. In precedenza non c'era stata nessuna sottoscrizione contrattuale tra il Comune e la stessa Insoliti Eventi. La nostra associazione è stata legalmente in quei locali dal giugno 2015 all'ottobre seguente, assieme ad un'altra associazione ed ad una impresa. Credo facemmo buoni risultati lì, demmo una identità a quel luogo e al quartiere e seguimmo in sostanza l'idea del Comune che pensava fosse sbagliato abbassare le serrande alle ex Poste. Lì ottimo risultati, basta verificare le iniziative realizzate». Negri critica poi la vicenda: «Nel frattempo ci fu un primo bando annullato, chissà perché, cui seguì un secondo bando chiuso nel luglio 2016. La commissione assegnò la sede a Insoliti Eventi e la mia associazione ricusò la commissione, scrivendo al sindaco Muzzarelli. Insoliti Eventi e l'assessore Gabriele Giacobazzi mi chiesero di lasciare entro ottobre 2016 e ci diedero come deposito il seminterrato. Tra l'altro ancora oggi non utilizzato. Noi abbiamo versato con sacrifici 10mila euro e abbiamo gestito con estrema fatica per giungere ai risultati». (s.l.)

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