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Modena: Piazza Mazzini, Soprintendenza potrebbe bloccare l’ex Diurno

Modena: Piazza Mazzini, Soprintendenza potrebbe bloccare l’ex Diurno

Il restauro dell'ex Diurno di piazza Mazzini potrebbe essere a rischio. La soprintendenza di Modena e Bologna ha deciso infatti di inviare a Roma l'intera documentazione che riguarda il restauro dell'...

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Il restauro dell'ex Diurno di piazza Mazzini potrebbe essere a rischio. La soprintendenza di Modena e Bologna ha deciso infatti di inviare a Roma l'intera documentazione che riguarda il restauro dell'ex albergo sotterraneo posto sotto la piazza della Sinagoga. Del futuro restyling dell'ex albergo chiuso da decenni, uno dei progetti “qualificanti” della giunta del sindaco Giancarlo Muzzarelli, se ne occuperà il “Comitato tecnico scientifico per l'arte e per l'architettura contemporanee” probabilmente col comitato gemello per le Belle arti. Ciò vuol dire che non solo i tempi disegnati dall'amministrazione - «lavori al via nel prossimo autunno» disse il sindaco questa estate - inevitabilmente potrebbero slittare. Ma l'ex albergo sotterraneo potrebbe anche essere sottoposto a un vincolo. E' questa la decisione “peggiore” che possono prendere i vertici del ministero a Roma. Ma questi ultimi tecnici e professori universitari - ed è senz'altro la speranza del Comune - potrebbero anche decidere che la struttura molto rovinata, risalente agli anni Trenta de '900, non merita di essere vincolata. Nel primo caso, infatti, il Comune si ritroverebbe con le mani legate perché un conto è progettare, in accordo sempre con la Soprintendenza del prof. Luigi Malnati, una ristrutturazione in assenza di vincoli stringenti. E un conto è avere le “mani legate” su una parte di centro storico che merita un intervento. Ora su questa vicenda si dedicheranno gli esperti romani, perché la Soprintendenza giudica particolarmente “complessa” questa situazione. Da un lato - questi i ragionamenti che fanno negli uffici di tutela - l'ex diurno è del 1933 e quindi la legge statale dice che occorre porre un vincolo, ma dall'altro lato la struttura è stata modificata nel corso degli anni e quindi non avrebbe più troppi interessi architettonici. Italia Nostra, l'associazione di tutela, pensa che l'ex Diurno meriti di essere tutelato e perciò gli esperti romani valuteranno insieme al progetto comunale e ai pareri della soprintendenza anche la relazione del presidente Giovanni Losavio. Non resta che attendere, del resto Roma sta valutando le carte ormai da due mesi.

Stefano Luppi

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