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Modena, rubano un’auto e svaligiano l’officina alla Sacca

di Stefano Totaro
Modena, rubano un’auto e svaligiano l’officina alla Sacca

Modena. La vettura era nel capannone della Autofren in via Benassi e l’hanno caricata di attrezzatura. Un colpo da 15mila euro

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MODENA L’assalto al quartiere Sacca non si ferma. Dopo la rapina violenta ai danni del titolare del pony express in via Balbo, dopo i vari colpi alle ditte in zona, i ladri sono tornati in azione l’altra sera rubando un’auto all’interno di una officina riempiendola di computer e di attrezzatura da lavoro dell’officina stessa: un saccheggio di almeno 15 mila euro. Nel mirino la Autofren in via Giulio Benassi, un’officina specializzata in autoriparazioni che occupa due capannoni separati da un piccolo spiazzo, uno con uffici, vendita, reparto revisioni e cristalli auto e l’altro officina vera e propria e magazzino.

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LADRI TRANQUILLI «Quello che stupisce e io fondo fa più arrabbiare - spiega il titolare Marco Bertacchi - é la tranquillità, la calma con cui i due ladri hanno fatto il colpo. Sono entrati in azione verso alle 21 e 10, entrando, accendendo anche la luce nel capannone, in modo che qualcuno da fuori potesse pensare che stavamo ancora lavorando o che eravamo passati per prendere qualcosa. Il nostro sistema di videosorveglianza li ha filmati sin dall’inizio, sia fuori che dentro: si vedono i due che sono arrivati dal retro, rompendo le reti di recinzione raggiungendo così il parcheggio su quel lato. In linea d’aria, per intenderci siamo praticamente di fronte a via Pico, al retro della stazione dei treni, accanto alla caserma dei carabinieri».

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«Da lì, con calma - continua il titolari - hanno lasciato stare il capannone delle revisioni ma hanno puntato a quello di fianco. Hanno cercato di forzare la porta principale del capannone, ma è ben bloccata in basso e crea va loro dei problemi, sono passasti ad un’altra porta più piccola ma anche quella ha resistito agli attacchi. Allora hanno guardato la finestra: hanno fatto “la scaletta” , quello in alto ha rotto due vetri, ha infilato la mano ed è riuscito ad aprirla. Una volta dentro hanno aperto con più facilità il portone principale, con l’antipanico».

IL SACCHEGGIO A questo punto i ladri hanno iniziato il saccheggio: hanno trovato la chiave di una Fiat Croma, l’hanno accesa e con i fari si sono dapprima illuminati l’officina. Hanno aperto il baule e poi hanno iniziato a caricare, accendendo la luce del capannone. «Hanno preso due carrelli nuovi e pieni di attrezzatura, chiavi, trapani, insomma , tutti quegli utensili costosi che si usano nelle officine di auto. E così facendo hanno portato via anche le chiavi delle auto in riparazione che erano in una casettina interna. Poi hanno preso quattro computer, che utilizziamo collegati ad altre apparecchiature. Hanno caricato tutto non riuscivano a chiudere il baule, tant’è che abbiamo trovato delle chiavi altri attrezzi per strada. Sono usciti e hanno forzato la cancellata, di quelle pesanti e scorrevoli, col “binario” sotto. Con la Croma hanno fatto uscire il cancello dalla guida e lo hanno spinto, piegato all’esterno e così si sono creati un varco». A questo punto un vicino ha sentito dei rumori, si è accorto del cancello aperto e, vedendo un’auto che ha fatto manovra e poi è scappata via a forte velocità, ha dato l’allarme. L’officina è assicurata, così come il titolare della Croma.

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