«Cie aperto? Sì, per quelli da espellere»
«Il progetto di Minniti è articolato, i profughi restano ma chi viola la legge è fuori. Ai Comuni 500 euro per immigrato»
Sì, il Cie a Modena si farà anche se non si chiamerà così e avrà compiti differenti dal vecchio Centro di Identificazione ed Espulsione naufragato tre anni fa in mezzo alle polemiche e ai lacrimogeni.
A farlo capire, con le dovute maniere, è lo stesso sindaco Muzzarelli che salta in blocco il muro di no di associazioni, dall’Arci ai gruppi di sostegno ai migranti, e così pure di parlamentari, intellettuali e opinion leader del suo stesso partito. Persino la Camera Penale, l’organismo che rappresenta gli avvocati modenesi e i sindacati di polizia hanno bollato la riapertura di un centro di detenzione per gli stranieri entrati clandestinamente.
«Un momento - precisa Muzzarelli - il progetto del ministro Minniti, con cui abbiamo parlato direttamente, è profondamente diverso dalla vecchia logica che governava i Cie prima maniera».
In che senso?
«I nuovi centri - replica il sindaco - così come ci sono stati illustrati dovranno trattenere persone che hanno già ricevuto un decreto di espulsione e che se ne sono infischiati. Persone che non hanno rispettato gli ordini e le prescrizioni ricevute dalle autorità o dalla magistratura».
Per quanto tempo resteranno a Modena?
«A Modena o Ferrara o Parma non lo so ancora, ma la strategia è questa. A Bologna ci sarà la struttura di primo smistamento e verifica, nei nuovi centri, uno per regione e vicini agli aeroporti, ci sarà invece chi ha già violato le regole e ha ricevuto l’ordine di uscire dall’Italia. Siccome non lo fa viene riaccompagnato a casa in maniera coattiva. Dobbiamo essere chiari, diritti e doveri vanno di pari passo».
E gli altri stranieri?
«Dipende. A seconda dei percorsi potranno andare in altri paesi e continuare il viaggio, oppure essere integrati. Se delinquono e vengono acciuffati e condannati scontano la pena. Punto».
Le risorse per la struttura?
«Il governo dovrà mettere a disposizione il personale di polizia, visto che è un centro per regione. E poi ci sarà l’accordo con gli enti locali, a cominciare dai 500 euro per ogni straniero presente. Per la provincia, a regime, si parlerà di 800 mila euro».
Saverio Cioce
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