Cittadini arruolati in chat
Arruolamento e sentinelle civiche che si mobilitano via chat, formazione sistematica dei referenti dei gruppi che si organizzano per tenere sotto controllo il vicinato. È questa la nuova frontiera...
Arruolamento e sentinelle civiche che si mobilitano via chat, formazione sistematica dei referenti dei gruppi che si organizzano per tenere sotto controllo il vicinato.
È questa la nuova frontiera del controllo sociale 2.0 che da quasi due anni continua a crescere, soprattutto nelle frazioni a nord della città, tra Albareto, Ganaceto, Lesignana e Villanova, dove l’esperienza è nata spontaneamente per rendere utili le segnalazioni tra vicini di casa. Una sorta di auto-aiuto su cui il Comune ha subito messo il cappello, timoroso di una concorrenza sull’ordine pubblico gestita dal basso, dai cittadini comuni nelle frazioni, dove il contatto è più stretto.
Di qui l’ottimizzazione con la piattaforma gestita in collaborazione da piazza Grande. Municipio e vigili spiegano doveri e limiti da non oltrepassare nelle attività di vigilanza, gestiti sulle chat di WhatsApp: ci si conosce tutti nel piccolo gruppo, non ci sono estranei nè infiltrati, i messaggi vengono visti solo dagli interessati.
E il loro responsabile, vagliata l’informazione, chiama direttamente polizia e carabinieri o vigili urbani che, a loro volta, sanno di poter contare su notizie affidabili. Questione non da poco visto che i centralini sono oberati da persone sole, o anziani, che vedono in ogni auto posteggiata potenziali spacciatori. Per questo una formazione di massima è importante. (s.c.)
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