Gardenia, omologato il concordato
Il Tribunale ha approvato la richiesta dell’azienda ceramica di Spezzano
L’azienda Ceramiche Gardenia Orchidea di Spezzano ha diffuso ieri una nota in cui si annuncia che «il 18 gennaio 2017 il Tribunale di Modena ha approvato - omologando - la proposta di concordato preventivo depositata dalla società e pertanto la chiusura della procedura. Si tratta di un concordato in continuità diretta, quindi Gardenia Orchidea proseguirà la propria attività come peraltro è stato finora: attraverso i flussi di liquidità che saranno generati, soddisferà i creditori precedenti al deposito della proposta secondo le modalità - quindi nei tempi e negli importi - indicate nella stessa; gli organi della procedura si limiteranno a controllare semestralmente lo stato di adempimento della proposta e del piano o a vendere alcuni beni immobili non strategici».
L’azienda, che ha attraversato una fase molto difficile e ora ha saputo dare segnali di ripresa, ha poi voluto fare il punto della situazione: «Sul piano industriale sono stati ottenuti importanti risultati con la ripartenza di tutti gli impianti produttivi e il raggiungimento della piena capacità di produzione nel nuovo stabilimento di gres porcellanato per grandi formati. Nonostante le inevitabili inefficienze dovute alla procedura di concordato e alla significativa riorganizzazione aziendale improntata sul taglio dei costi e sull'introduzione di nuove figure professionali, il fatturato nell'anno appena concluso è rimasto sostanzialmente stabile e il risultato economico è in linea con quanto esposto nel piano redatto circa un anno fa. Nella consapevolezza, da un lato, che si tratta di un punto di partenza e, dall'altro, delle sfide che la società dovrà affrontare nel prossimo futuro, si vuole nuovamente ringraziare tutti coloro, fornitori e maestranze in primis, che con il loro appoggio hanno consentito di riprendere il percorso».
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