La città si mobilita: Aleppo va aiutata
Dalle 17,30 in piazza Roma via alla fiaccolata di solidarietà «Morti, violenze e sfollati: fermiamo questa barbarie»
«Fermare questa barbarie». Così gli organizzatori presentano la fiaccolata “Modena per Aleppo”
. Un’iniziativa che dalle 17.30 trasformerà piazza Roma in un luogo di raccoglimento collettivo per la Siria. Da qui poi muoverà la fiaccolata per le strade della città, al fine di coinvolgere i modenesi su una situazione che non può essere dimenticata.
«Metà della popolazione siriana non ha più una casa, 470mila persone hanno perso la vita, la violenza selvaggia della guerra continua ad abbattersi su intere popolazioni innocenti - spiegano i promotori dell’evento - nemmeno i bambini sono risparmiati, nemmeno gli infermi. Scuole, ospedali, infrastrutture sono divorati dalla distruzione. La sofferenza toglie speranza agli esseri umani che ne sono duramente colpiti. Milioni di profughi fuggono dalle loro dimore in cerca di futuro».
Ora che la situazione è uscita dai telegiornali e dai quotidiani, c’è il rischio che la situazione del popolo siriano venga dimenticata. Come se la situazione fosse risolta. Invece di risolto non c’è nulla. Occorre impegnarsi per costruire un futuro per questa popolazione così duramente provata. E senza la mobilitazione internazionale l’impresa appare ardua. Un futuro che gli organizzatori intendono promuovere con ogni gesto, per quanto piccolo possa apparire: il puzzle della pace si costruisce con tanti tasselli. Ecco perché realtà sociali del territorio daranno un contributo nella loro diversità, ma con una forte comunità d’intenti. Obiettivo dell’iniziativa è innanzitutto creare una mobilitazione per arrivare «al
divieto di vendita delle armi a paesi “in stato di conflitto armato”; - spiega il volantino di presentazione dell’iniziative - in secondo luogo l’instaurazione di corridoi umanitari protetti per le popolazioni in fuga dai teatri di guerra; e ancora il ripristino e il rafforzamento dell’autorità dell’Onu, cui spetta di mantenere la pace e la sicurezza dei popoli e, laddove sia compromessa, di ripristinarla; l’assunzione di responsabilità del governo italiano, per farsi parte attiva nei processi di pace; l’impegno unitario, deciso e crescente, dell’Unione Europea al fine di praticare una efficace politica di pace; la revisione profonda e inderogabile delle politiche di accoglienza dei profughi e dei migranti, che interrompa la vergognosa scia di morti per mare e nei deserti africani, o il loro permanere in campi degradati e senza prospettive; un pronunciamento sull’insieme di queste tematiche del Consiglio Comunale di Modena. Infine la scelta della nonviolenza come strumento che porti al superamento delle guerre». L’iniziativa di oggi è promossa
dalla Casa per la Pace che riunisce al suo interno Amnesty International, l’Associazione per la Pace, l’associazione di volontariato Palmipedoni, Donne in Nero, Fiab, Gavci, il gruppo “Studiare, studiare, studiare…”, il Movimento Nonviolento-Modena, Pax Christi-Modena e Rete di Lilliput-Modena. Parteciperanno il servizio civile delle Acli, Anpi, Arci (sezione Solidarietà e servizio civile) e altre cinque associazioni: Papa Giovanni XXIII, Milad (centro interculturale), Giunchiglia-11 Modena, Modena incontra Jenin, Porta Aperta. Vi saranno anche la Casa delle Culture e la Casa della Saggezza e Misericordia e Convivenza. Prenderanno parte alla fiaccolata il Centro Sigillino, Cisl e Cgil, la Comunità di Base Villaggio Artigiano, Emergency-Modena, i Giovani democratici, i Giovani musulmani d’Italia, i gruppi Carcere-città e Palestina, Overseas, la Rete degli Studenti, “Terra, Pace e Libertà” di Sassuolo. (g.f.)
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