Gazzetta di Modena

Modena

Carpi, la gente stanca dei furti “assalta” il Municipio

di Valeria Cammarota
Carpi, la gente stanca dei furti “assalta” il Municipio

Sala piena per assistere al dibattito sui progetti necessari a contrastare i reati L’ex Pd Arletti attacca la giunta: «Muovete aria fritta: servono atti concreti»

3 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Una simile affluenza a un dibattito in consiglio comunale non si vedeva da tempo, almeno dal dibattito sugli interventi del Comune al campo nomadi di via Nuova Ponente. Guarda caso è proprio la sicurezza a fare registrare il pienone in Municipio.

La seduta è stata dedicata all’ordine pubblico: un tema molto sentito, a causa dell'ondata di furti e scippi che sta assediando la città. Sono stati circa 40, dunque, i cittadini accorsi ad assistere e tre le ore dedicate al tema, nel corso delle quali sono state trattate l'interpellanza del gruppo Carpi Futura, una proposta di mozione del gruppo Fratelli d'Italia/An e quella del sindaco, su cui gravavano le maggiori aspettative.

La mozione del primo cittadino è stata approvata da tutti i gruppi politici.

Il sindaco Alberto Bellelli si impegna, dunque, ufficialmente a scrivere al Prefetto di Modena per «porre all’attenzione l’attuale situazione della sicurezza in città, per comunicare le iniziative attualmente in essere e per richiedere, prima della convocazione del consiglio tematico sulla sicurezza, i dati riguardanti i fenomeni criminosi valutando, inoltre, l’opportunità di un rafforzamento degli organici attualmente presenti di carabinieri, polizia di Stato e guardia di finanza».

L’assessore alla sicurezza Cesare Galantini ha sottolineato che gli sforzi in campo sono ingenti ma, contemporaneamente, ha ammesso come non esista una «bacchetta magica per risolvere il problema, ma tanti tasselli». In primis, tra questi, il controllo di vicinato che con i suoi 23 gruppi sta dando buoni risultati. Il problema, sollevato da Cristian Rostovi di Fratelli d’Italia/AN, risiede piuttosto - al di là dei suggerimenti che da più parti sono giunti riguardo l’aumento dell’organico di polizia municipale - nella mancanza di certezza della pena. «Oltre al prefetto - ha affermato - occorre si chieda al Governo di cambiare la normativa nazionale: fin quando questi problemi rimangono deputati alle amministrazioni locali, non si può fare nulla».

Un invito al mea culpa è venuto da Giorgio Verrini di Carpi Futura, per il quale «in questi anni, abbiamo un po’ sottovalutato il fenomeno, parlando di percezioni».

Molto più duro, il consigliere del gruppo misto Roberto Arletti. «Un teatrino, quello di stasera, aria fritta che non porterà da nessuna parte - ha affermato - Occorrono condanne esemplari. Le forze dell’ordine guadagnano 1.300 euro al mese rischiando la vita - ha spiegato - e i giudici dopo due giorni rimettono in libertà i malavitosi. Inviterei anche i parlamentari al consiglio».

Dal canto suo, Roberto Benatti (FI) ha esortato il sindaco a chiedere al prefetto qualcosa in più, a «piangere» perché «quando gli altri piangono, ottengono: noi diciamo sempre che non abbiamo bisogno di nulla».

Un dibattito "civile", come lo ha definito Bellelli, quello cui si è assistito, ma alla cui serenità potrebbe avere molto contribuito la presenza del folto pubblico presente al dibattito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google