«Licenziati con una mail» Nuova protesta alla Adm
CAMPOSANTO. Altre polemiche alla ditta, che si occupa di serbatoi per filtri e carpenterie metalliche. L’azienda ha annunciato 21 licenziamenti senza preavviso e lo ha fatto in modo anomalo visto che,...
CAMPOSANTO. Altre polemiche alla ditta, che si occupa di serbatoi per filtri e carpenterie metalliche. L’azienda ha annunciato 21 licenziamenti senza preavviso e lo ha fatto in modo anomalo visto che, poco prima del rientro dalle ferie natalizie previsto il 9 gennaio, si sono sentiti dire che la loro azienda non avrebbe riaperto. Ai 21 lavoratori (tanti quelli di origine straniera) è stata inviata una e-mail dall’azienda nella quale si annuncia la chiusura dell’attività “fino a ulteriori comunicazioni”. Così, sostenuti dai sindacati di base Sicobas, agli operai non è rimasto che scendere a Sassuolo, dove ieri mattina hanno dato vita a un presidio di fronte all’azienda Autel.
«Si tratta dell’azienda controllata anche dallo stesso titolare della Adm, Mario Schenetti», spiegano i delegati Sicobas presenti al presidio mattutino, che ne hanno parlato anche con la Digos e la polizia presenti a Sassuolo. Intanto, però, è già stato ottenuto in incontro: le parti si vedranno lunedì pomeriggio alle 15.30 nella sede della Cna. Ma se la trattativa dovesse fallire “siamo pronti a riprendere la mobilitazione”, dicono in coro gli operai.
L’Adm era già finita nel mirino delle critiche tra l’autunno 2014 e l’ottobre 2015 quando prima vennero lasciati a casa diversi operai con una telefonata e poi partirono le proteste, con relativo sciopero a Castellarano, per invocare un trattamento economico più equo e adeguato alle loro mansioni.
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