Crisi insanabile a Vignola Smeraldi è al capolinea
Il presidente del Consiglio Sirotti: «Ormai siamo giunti a un punto di non ritorno» Lo sconforto del sindaco: «Così si fermano l’intero paese e i progetti in corso»
VIGNOLA. Il progetto della nuova Coop, molto probabilmente, farà saltare il banco. Nel senso che l’attuale maggioranza vignolese, su questo progetto, è talmente divisa che le ferite appaiono insanabili. Facile quindi che, allo stato attuale, cada la Giunta e si vada verso il commissariamento del Comune. Ovviamente, queste sono ore febbrili per le trattative. Ieri pomeriggio c’è stata una riunione di Vignola Cambia, la lista del sindaco, che l’altro ieri lo aveva praticamente “scaricato”, firmando un documento sottoscritto da 17 iscritti (tra cui l’assessore Maisani e i consiglieri Cavani e Montaguti) in cui si affermava la netta contrarietà al progetto della nuova Coop. Dopo questa riunione, il capogruppo di Vignola Cambia Enzo Cavani ha detto: «Le nostre posizioni non sono cambiate. Non siamo ovviamente contro qualcuno, cioè il sindaco, ma contro qualcosa, che è il progetto della nuova Coop».
Molto determinata a dimettersi e a chiedere le dimissioni del consiglio comunale è poi la lista Vignola per Tutti. Ieri il presidente del consiglio comunale Marco Sirotti, che fa parte di questa lista, ha detto: «Ci troviamo davanti a un punto di non ritorno. Tutti noi di Vignola per Tutti siamo pronti a rassegnare le dimissioni. Del resto, come si fa a restare in una coalizione dove c’è chi dimostra un totale disprezzo (ovviamente il riferimento è al sindaco, ndr) per le posizioni degli altri? Mi aspetto che si apra la crisi e che si arrivi alle dimissioni del consiglio comunale, per potere poi dare a Vignola una maggioranza chiara».
Quindi, alla fine l’esperienza di questa legislatura è stata negativa? «Al contrario – risponde Sirotti - io penso che per i cittadini e per le liste di maggioranza sia stata splendida, in cui si sono costruiti rapporti e confrontate idee. Purtroppo, non è stata trovata la persona in grado di fare una sintesi a questa esperienza». E oggi pomeriggio è in programma una riunione di Vignola per Tutti per decidere le prossime mosse, anche se gli spiragli perché la crisi rientri appaiono minimi. Ecco poi il sindaco, Mauro Smeraldi, che commenta ciò che sta succedendo dicendo tra l’altro: «Rimango stupito dalle dichiarazioni del vicesindaco Pelloni lette in questi giorni sul giornale. Abbiamo lavorato in questi mesi condividendo scelte e metodo, anche a seguito del percorso di coordinamento avviato dall’assessore Rubbiani e sostenuto con forza proprio da Vignola Per Tutti. Ricordo che il dialogo intercorso sin qui con Coop ha ruotato intorno ad una cifra di quattro milioni di euro da corrispondere al Comune e che era nostra intenzione utilizzare per la costruzione delle nuove scuole e per la messa in sicurezza di quelle attualmente esistenti. Dico questo perché non capirei quali possano essere i reali motivi per fermare ora la maggioranza. Tanti sono i progetti in corso che andrebbero a fermarsi e a fermare Vignola. Parliamo ad esempio del progetto per il recupero della stazione ferroviaria, delle nuove scuole medie, dell’aggiornamento del piano del traffico, della riqualificazione della fascia compresa tra la Rocca e il Percorso Natura. Accanto a questi ci sono poi battaglie a difesa della comunità vignolese, come quella a sostegno dell’ospedale».
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