Gazzetta di Modena

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«La sicurezza? Un diritto Lo Stato deve garantirla»

di Saverio Cioce
«La sicurezza? Un diritto Lo Stato deve garantirla»

Galli: «Oltre ai danni la beffa, cittadini colpevoli di aver paura dei delinquenti?» Il sindacato di Ps: «Siamo in prima linea, ma senza risorse adeguate si fa poco»

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A calare sono le denunce, non i reati. E le armi per combattere i reati sono spuntate quando il numero degli aggressori è in vertiginoso aumento e sono appoggiati dall’anonimato di chi non ha niente da perdere. Però nulla toglie che i cittadini possano organizzarsi al meglio per la sorveglianza e le forze dell’ordine riescano a usare in maniera ottimale le (sempre più) scarse risorse .

È stato questo il filo conduttore dell’affollata assemblea che si è svolta ieri alla Confcommercio e promossa da Codacons e Siulp. L’associazione dei consumatori e il maggiore sindacato di polizia sono da molto tempo nella stessa trincea di una sicurezza sempre più impalpabile a dispetto delle rassicurazioni ufficiali. Non era un caso se in prima fila c’era il questore Paolo Fassari, invitato e presente sino all’ultimo, e se in sala c’erano rappresentanti dei Comitati Sicurezza di Formigine, Sassuolo, Maranello e al tavolo dei relatori si sono seduti due deputati in Commissione Giustizia, Vittorio Ferraresi (M5S) e Nicola Molteni. «L’emergenza della sicurezza, a Modena come nel resto d’Italia, è una questione sociale prima che politica - ha esordito Fabio Galli, responsabile del Codacons - Guai a dividersi in cinquanta comitati, occorre mettere in comune conoscenze ed esperienze, attivare esperienze di mutuo aiuto tra vicini. Una cosa deve essere chiara: quello che lo Stato fa per contrastare la illegalità di ogni tipo non basta affatto. I cittadini devono sì affiancare le divise ma anche organizzarsi meglio. La sicurezza è un diritto primario che lo Stato deve garantire. “La percezione della sicurezza deve essere migliorata” si sente ripetere da chi affronta, anche professionalmente, questo tema. Ma come? Se i cittadini hanno paura dei delinquenti l’unica cosa che si sentono dire è che la loro è una paura ingiustificata?».

Un concetto ribadito anche da Alberto Crepaldi della Confcommercio: «Se c’è bisogno di più uomini e mezzi questi devono arrivare».

È toccato a Michele Stragapede, responsabile Siulp per Modena, mettere cuore e numeri da poliziotto. «Sappiamo bene quale sia il dramma personale e i danni economici delle vittime dei reati - ha ricordato - Le risorse umane sono presto dette. Dal 2005 al 2015 abbiamo perso 50 unità e per il 2017 i concorsi bloccati non permetteranno alla Polizia di assumere nessuno. Come sostituiremo chi va in pensione? E il Cie, come potremmo gestirlo se riapre? Bene l’esercito per i controlli esterni ma dentro toccherà alle forze di polizia essere presenti per la parte amministrativa. Anche al nostro interno i numeri sono importanti: all’inizio all’Ufficio Stranieri c’erano cinque persone, ora sono una quarantina, sempre presi da un organico che in tutta la provincia siamo 250 in tutto».

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