La super “squadra d’assalto” di Palagano
Il sindaco Braglia: «Pulite strade e raggiunte case a Montegallo e Comunanza. Fiero di questo gruppo»
Ha fatto rientro stanotte la “squadra d'assalto” di Palagano che ha prestato aiuto concreto al centro Italia nella morsa della neve e del terremoto lavorando senza sosta per liberare strade e mettere in sicurezza edifici. Dopo un'altra giornata frenetica, ieri verso le 18 trattori e turbine sono stati caricati sui tir per il lento rientro, quasi sette ore di viaggio. «Torniamo stanchi ma felici – ha sottolineato il sindaco Fabio Braglia – felici di aver fatto qualcosa di buono per chi vive questo tremendo momento di difficoltà». Tanti ovviamente i grazie ricevuti, «ma il riconoscimento più bello è stato vedere negli occhi delle persone commozione e gratitudine vera, quella che non è fatta di parole. Se la sono meritata tutta i componenti di questa squadra stupenda, sia chi guidava che chi spalava: sono stati fantastici e io sono fiero di aver fatto quest'operazione con loro». In campo Angelo Curocchi, Andrea Ferrarini, Fabrizio e Giancarlo Lenzotti, Ruggi, Antonio Longhi, Alessio Panini, Riccardo Stefani, Vittorio Tagliazucchi, Danilo Pighetti, Luciano Telleri, Matteo Comincini e Mirco Ricchi. Dopo aver “dormito” solo quattro ore ieri mattina, dalle 5, gli uomini si sono divisi in due squadre: una ha finito di liberare le strade delle frazioni nella parte alta di Montegallo (Ascoli), dove c'erano ancora case completamente isolate, l'altra è tornata con le turbine a Comunanza. Poi lo spostamento nella frazione di Balzo, dove è stata liberata anche la caserma dei carabinieri, mentre in centro è stato aperto un anello per la circolazione. Nel circondario poi sono stati raggiunti altri due casolari isolati e una stalla.
Non sono mancati momenti particolari, come quando è arrivata una scossa superiore ai 4 gradi «e Lenzotti che era sul trattore ha visto spostare la macchina». Altro stress in aggiunta. Adesso comunque sia Comunanza che Montegallo hanno una rete viaria completamente ripristinata, anche se ovviamente le carreggiate sono strette e affiancate da muraglie di neve fino a quattro metri. E non va dimenticato che anche tutti i moduli della “cittadella” allestita dalla Regione Emilia Romagna ora sono salvi e utilizzabili.
Daniele Montanari
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