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Giocavano a football a piedi scalzi: ora Modena ingaggia 15 profughi

di Matteo Sbarbada
Giocavano a football a piedi scalzi: ora Modena ingaggia 15 profughi

La squadra dei Vipers ha appena tesserato i ragazzi provenienti da Nigeria, Ghana e Gambia che si sono dichiarati rifugiati politici: esordiranno in seconda divisione coi colori gialloblù

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MODENA. Dalle partitelle giocate a piedi nudi nei giardini di via Einaudi a Porto Mantovano al secondo campionato nazionale di football. Il tutto nel giro di pochi mesi. La bella storia dei migranti ospitati a Castelbelforte e accolti dal presidente Antonio Battista nella grande famiglia dei Mustangs Mantova, squadra di football del capoluogo composta da quaranta ragazzi, si arricchisce di un nuovo capitolo. Una quindicina di richiedenti asilo sono stati selezionati dai Vipers Modena, formazione al via del prossimo torneo Fidaf di Seconda divisione. Una sorta di serie B del football, sport in grande crescita nel nostro Paese.

I ragazzi, provenienti da Nigeria, Ghana e Gambia e arrivati in Italia con quei viaggi della speranza che si risolvono spesso in drammatiche avventure che riempiono le cronache di tragici naufragi, prenderanno parte, dunque, ad un campionato semi professionistico. In questi giorni sono in programma alcune amichevoli. L’ultima è stata disputata ieri sul campo di una formazione di Bologna. Il via del torneo di Seconda divisione è fissato per la fine di febbraio. Il materiale sportivo sarà fornito ai ragazzi dalla società modenese. Ad allenarli saranno tecnici di primo piano, visto che lo staff è composto dagli allenatori della nazionale italiana.

Per recuperare il gap di preparazione che li separa dagli altri atleti, i giovani migranti stanno sostenendo quattro sedute di allenamento settimanali. Due sere a settimana si allenano con i Mustangs al campo parrocchiale di Bancole, gli altri due allenamenti vengono svolti a Modena. Ad accompagnarli nella città emiliana sono gli stessi ragazzi della società di patron Battista. Tra Mustangs e Vipers esiste da tempo un gemellaggio molto stretto e le due squadre si allenano spesso insieme.

I migranti, che sono in possesso di un permesso di soggiorno provvisorio e hanno chiesto il riconoscimento dello status di rifugiato politico, sono coinvolti in tutte le iniziative benefiche dei Mustangs.

Molte sono le amichevoli organizzate dalla società mantovana con lo scopo di raccogliere fondi.

L’ultima è andata in scena a Milano. Una squadra mista formata dai Mustangs e dall’Academy Milano ha sfidato la selezione degli Old Lions. L’incasso della giornata di sport è stato interamente devoluto ai famigliari del piccolo Simone, bambino di Milano malato di distrofia muscolare che dovrà essere operato negli Stati Uniti. Un’iniziativa lodevole che conferma la vocazione dei Mustangs, giganti dal cuore buono sempre molto attivi nel sociale e vicini ai più deboli.

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