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La sicurezza stradale entra in aula

La sicurezza stradale entra in aula

Oltre 86mila euro dalla Regione per progetti destinati ad oltre 200mila studenti

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Prove pratiche, test di sicurezza nelle aule e all'aperto e, per la prima volta, incontri anche nelle Caserme dei Carabinieri per diventare guidatori corretti e consapevoli. Se nel 2016 le iniziative di prevenzione ed educazione stradale hanno coinvolto 113.223 studenti e 1.520 docenti di 545 scuole dell'Emilia-Romagna (dall'infanzia alle superiori), quest'anno l'obiettivo è raddoppiare la platea. Le diverse iniziative che saranno svolte nel 2017 nascono dalla collaborazione tra Regione, Osservatorio per la sicurezza stradale, Ufficio scolastico regionale e Arma dei Carabinieri. In campo ci sono prove pratiche per ragazzi dalle elementari alle superiori, incontri nelle aule con materiale didattico ad hoc e una nuova iniziativa per conoscere il lavoro delle forze dell'ordine.

“Carabinieri per un giorno” è il progetto che rappresenta la novità di quest'anno e che sarà avviato in via sperimentale a Bologna con le penultime classi delle superiori. Con “Tour Track Crash Test simulation” i ragazzi potranno effettuare personalmente “crash test” che sottolineano l'importanza dell'uso delle cinture di sicurezza. Nei “Campi Prova”, aree riservate alle prove pratiche di guida sicura delle due ruote e della prima auto, saranno proposti incontri a ragazzi di tutte le età. Si ripetono anche quest’anno due progetti per i più piccoli. Oltre 12.400 bambini della scuola d'infanzia, hanno ricevuto l’anno scorso la “patente del triciclo”, mentre i primi 1.000 scolari tra i 6 e i 10 anni si sono visti consegnare il casco nell'ambito dell'iniziativa, dedicata alle due ruote, “Col casco non ci casco”. In tutti questi anni, la Regione ha sostenuto lo sviluppo dei progetti di educazione stradale con oltre 3,6 milioni euro (le risorse per il 2017 ammontano a 86.400 euro) e con 1 milione di euro per l'utilizzo di aree idonee allo svolgimento di esercitazioni per le prove pratiche di guida di ciclomotori e dei motocicli. Tra le 8 realizzate finora la punta di diamante è quella posta all'interno dell'Istituto “Serpieri” di Bologna con il “Laboratorio europeo delle sicurezze” (che ha un'ala attrezzata all'interno della scuola, aule didattiche e simulatori di guida), la cui attività da ottobre 2015 a settembre 2016 ha coinvolto 24.933 ragazzi dalla materna alla maggiore età. Gli altri campi si trovano a Rimini, Modena, Reggio Emilia e Gossolengo nel Piacentino, mentre altre due saranno realizzate a Lugo e Parma.

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