Castelnuovo dopo la lite genitore-ragazzi a fine partita: si cerca la mediazione
dopo l’ingresso in campo del genitore che ha picchiato i ragazzi Monari e Castelvetro organizzano incontro. Si attende l’indagine dei carabinieri
CASTELNUOVO. Sensibilizzare ragazzi e genitori sul problema della violenza nel calcio.
È con questa iniziativa che le squadre di calcio Castelvetro e Monari reagiscono all'increscioso episodio accaduto sabato pomeriggio a Castelnuovo, in una partita tra le due squadre nel torneo Csi "Boldrini". Durante l'incontro tra le due squadre, composte da ragazzi di quattordici anni, è avvenuto un diverbio tra due avversari, e il padre di un ragazzo del Castelvetro ha dato in escandescenza, entrando in campo e alzando le mani su dirigenti e giocatori della Monari e sui genitori che hanno cercato di calmarlo.
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La situazione è tornata alla normalità solo con l'arrivo dei carabinieri. Uno dei giocatori colpiti dall'uomo è stato portato al pronto soccorso con una ferita al naso, mentre un altro ha subìto un forte colpo all'orecchio.
«È un fatto spiacevole e grave, che si commenta da solo - ha dichiarato Roberto Marchesi, presidente della Monari - Forniremo supporto ai ragazzi colpiti».
Ieri mattina, Marchesi e il suo collega del Castelvetro, Davide Contri, si sono incontrati, e hanno deciso di organizzare un incontro pubblico per ragazzi e genitori delle squadre coinvolte, per combattere il problema della violenza.
«Il Castelvetro si vergogna di quello che è successo - ha detto Contri - Noi siamo attenti a queste cose, purtroppo a volte sfuggono di mano. Come presidente farò più del doppio del possibile per impedire che questo si ripeta. Le società sportive hanno una grande responsabilità in questo genere di cose».
Proprio sulla responsabilità mettono l'accento i genitori dei due ragazzi rimasti colpiti. «Non c'era sicurezza, non c'era nessun dirigente del Castelvetro sul posto - dicono i genitori - ad aspettare i carabinieri o a dirci qualcosa. Solo l'arbitro è rimasto fino all'ultimo». Per quanto riguarda l'aggressore, rimane ancora l'ipotesi di una denuncia. «Ho ricevuto le scuse da parte del presidente del Castelvetro, ma è la società che deve muoversi perché questi episodi non succedano» ha detto il genitore del ragazzo colpito all'orecchio.
Un primo passo è stato fatto ieri mattina, in occasione della partita casalinga del Castelvetro contro il San Lazzaro: il genitore che ha provocato la rissa, insieme al figlio, sono infatti stati allontanati dal campo.
«Non posso fare finta di niente - ha dichiarato Contri, che ha poi riservato alcune parole a Stefano Gobbi, presidente Csi - Prima di parlare sui giornali avrebbe dovuto parlare con la società, per creare un clima migliore. Sarebbe stato meglio aspettare, almeno, il referto arbitrale».
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