Modena: rifatta la segnaletica, ora Albareto è più sicura
Soddisfazione dei residenti per l’intervento all’incrocio con la via Munarola: «Questo era il punto più pericoloso della frazione, teatro di troppi incidenti»
MODENA. «Molto bene». Ad Albareto bastano due parole per far partire una festa attesa da tempo. «Il Comune di Modena ha messo in sicurezza l'incrocio tra via Albareto e via Munarola - spiega Paolo Pezzetti, residente nella zona - mettendo la segnaletica orizzontale a norma». Pozzetti era diventato il portavoce di un malessere diffuso e radicato da tempo nella zona. Il quadrivio in questione, infatti, rappresentava il luogo più pericoloso della frazione a nord della città, teatro di parecchi incidenti, anche gravi. Il diritto di precedenza lo hanno le vetture che viaggiano verso la Bassa o che percorrono la strada principale (via Albareto) verso sud. Coloro che s’immettono dalla seconda via sono costretti ad arrestarsi per lasciare passare gli altri mezzi. Proprio così nascevano le difficoltà.
Nella parte occidentale, vale a dire a sinistra dell’incrocio giungendo da Modena, s’intravvedevano in passato i resti di una striscia bianca a terra. Dall’altra parte, invece, serviva fantasia per comprendere che a terra c’era scritto “Stop”. Gli interventi sono andati incontro alle esigenze sollevate a gran voce già mesi fa dai residenti. Un primo problema riguardava gli stessi cartelli biancorossi che segnalano l’obbligo di fermarsi e dare precedenza. Il fatto che fossero posti esclusivamente nelle immediate vicinanze dell’incrocio, infatti, era considerato come una misura insufficiente.
Nella zona poi presenti anche altre criticità. Come il semaforo posto in alto al di sopra dell’intersezione stradale, con la luce gialla perennemente lampeggiante; oppure una siepe nella parte orientale dell’incrocio, considerata come un ostacolo alla visibilità da chi era stanco per i troppi incidenti. «Ce n’è uno al mese», hanno lamentato diversi residenti l’ottobre scorso. In almeno un caso una macchina ha travolto un cartello che limita l’accesso ai mezzi pesanti. Le violazioni, in questo caso, sono state molteplici e ripetute nel tempo.
Sono state ricordate dagli stessi residenti lo scorso marzo, durante l’assemblea pubblica sulla sicurezza alla presenza di Michele Di Bari, allora prefetto di Modena. Al centro dell’incontro figurava certamente la petizione (allora) appena lanciata per le telecamere contro i furti nella zona. Tuttavia, vi furono altre segnalazioni di problemi, raccolti dal sindaco. Gian Carlo Muzzarelli più volte ha parlato di «sicurezze» al plurale. L’intervento per regolare meglio la viabilità va in tale direzione. Gabriele Farina
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