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IL CASO DELLO studente multato

Seta: «Il biglietto si paga con tagli da 10 euro al massimo»

Fa discutere il caso dello studente multato perché, pur avendo offerto 20 euro al conducente del bus di Seta per pagare il biglietto, lo stesso conducente lo ha fatto salire gratis perché non aveva...

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Fa discutere il caso dello studente multato perché, pur avendo offerto 20 euro al conducente del bus di Seta per pagare il biglietto, lo stesso conducente lo ha fatto salire gratis perché non aveva il resto. Dopo l’indignazione della famiglia dello studente del Fanti, arriva la risposta di Seta, che ha condotto una verifica interna per accertare l’esatta dinamica dell’episodio.

«Per quanto riguarda la mancata emissione del biglietto a bordo, facciamo presente che su tutti i mezzi extraurbani di Modena è possibile già da qualche anno - scrive l’azienda - acquistare i biglietti direttamente dall'autista, tramite un terminale elettronico che emette i tagliandi sul momento. L’utente può utilizzare in pagamento monete o banconote di taglio non superiore a 10 euro: tale limite è fissato in primo luogo per ragioni di praticità e velocità di gestione dell’operazione, nonché per evitare al personale viaggiante di dover gestire una quantità eccessiva di contante». Questa condizione, sottolinea Seta, «è chiaramente evidenziata su tutti i mezzi urbani ed extraurbani. Riteniamo quindi che nell’episodio in questione l’autista si sia attenuto correttamente alle norme che regolano il servizio di trasporto pubblico. Lo stesso per quanto riguarda il personale addetto alla verifica, che si è limitato a rilevare una situazione oggettiva: la mancanza di titolo di viaggio del passeggero».

Seta ricorda, poi, che lo studente sanzionato può presentare ricorso. «Il ricorso verrà esaminato con la dovuta attenzione e Seta è tenuta a rispondere in forma scritta - sottolinea l’azienda - È inoltre possibile chiedere di essere ricevuti da un funzionario, per esporre le proprie ragioni. A tal proposito, precisiamo che non risulta confermata l’impossibilità di presentare ricorso presso la nostra biglietteria di Carpi: interpellato in tal senso, il gestore dell’edicola dell’autostazione ha affermato che la signora si è presentata per consegnare il ricorso ma ha premesso di averlo già inoltrato a Seta per via telematica. L’edicolante ha quindi informato la signora che, in tal caso, non era necessario effettuare anche la consegna a mano, che sarebbe risultata ininfluente ai fini dell’esito della procedura di ricorso. Se da tale colloquio ne è nato un fraintendimento non abbiamo alcuna difficoltà a scusarci con l’interessata» conclude Seta.

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