Gazzetta di Modena

Modena

“Biscione”, lotta contro il degrado

di Valeria Cammarota

Continuano i controlli della Municipale in via Unione Sovietica e Lago di Bolsena

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Nel corso dell'ultimo consiglio comunale, l'assessore alla sicurezza Cesare Galantini ha risposto all'interrogazione del consigliere Marco Bagnoli (Pd) riguardo forme di degrado presenti in varie zone della città.

Galantini ha riferito che «vi sono alcuni fabbricati riconosciuti come luoghi degradati per presenza di bivacchi, scarsa o assente manutenzione, morosità, appartamenti inagibili per distacco di acqua, ricettacolo di ospiti occasionali, dormitori improvvisati, garage inagibili».

Due, in particolare, le situazioni maggiormente critiche: via Lago di Bolsena 8 e via Unione Sovietica ai civici 2 e 4 dove, rispettivamente, sono 82 e 100 gli appartamenti di proprietà di italiani che li cedono in affitto o di stranieri che li occupano o che, anch'essi, cedono in affitto ad altri.

«La differenza tra i due luoghi - ha spiegato Galantini - sta nel fatto che il fabbricato di via Lago di Bolsena manca di amministratore condominale da oltre dieci anni, dato che nessuno ha mai accettato l'incarico, per cui non vi è un interlocutore, mentre in via Unione Sovietica l'amministratore è presente e molto si è adoperato per migliorare le condizioni del luogo. In tali fabbricati, numerosi sono stati i controlli effettuati negli anni dalla Polizia Municipale e dalle Forze dell'Ordine per verificare l'eventuale presenza di clandestini, ospiti non dichiarati, residenti non più reperibili o attività illecite. In via Unione Sovietica, poi, la chiusura dei garage sotterranei ha notevolmente ridotto la presenza di abusivi che alloggiavano dentro i sotterranei».

Continua, inoltre, la chiusura degli appartamenti che, per il distacco dell’acqua, vengono dichiarati inagibili. Attualmente, in entrambi i casi, molte abitazioni risultano vuote, ma non vi sono compratori.

«Nel 2016, sono stati 61 gli appartamenti oggetto di controlli che hanno portato all'identificazione di 183 stranieri - ha concluso Galantini - cui si aggiungono le due aree destinate ai nomadi, con 15 controlli in zona piscine comunali e tre al campo di Cortile».

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