Botte in campo, Daspo in vista
Castelnuovo. I carabinieri continuano le indagini per segnalare il padre violento
CASTELNUOVO. Castelvetro e Don Monari, due delle società più blasonate dell’ultimo periodo e che vantano strutture societarie solide, hanno scelto di organizzare un evento congiunto per discutere di violenza sui campi di calcio. Ma la scazzottata a fine gara durante il torneo “Boldrini”, riservato alle squadre giovanili, avrà strascichi extra sportivi. Perché, mentre si attende il referto arbitrale su cui si leggerà cos’ha visto il direttore di gara del match Giovanissimi 2002 vinto dalla Don Monari 5-4, i carabinieri stanno continuando gli accertamenti. Dell’accaduto si occupa la stazione di Castelnuovo, dove sono avvenuti i fatti e dove è intervenuta la pattuglia inviata dalla centrale operativa del 112 di Sassuolo.
L’obiettivo è risalire a tutti gli attori coinvolti, genitori e ragazzini, per dare una continuità temporale a quanto accaduto in campo e soprattutto dopo il fischio finale. Si parla di una sfida molto tesa e coinvolgente come del resto dimostra il risultato. Ma a fine gara è scoppiato il putiferio con il padre di un ragazzino del Castelvetro che è sceso in campo, colpendo almeno due avversari, al naso e all’orecchio. Ci sono referti medici che testimoniano le lesioni, ma servirà una dettagliata verifica dei fatti. Si attende quindi il referto arbitrale, che sarà acquisito dai carabinieri, essendo un documento ufficiale. In parallelo saranno convocati i genitori che hanno avuto coscienza dei fatti in qualità di testimoni oculari e poi si deciderà come agire: se procedere penalmente in autonomia oppure attendere una querela di parte.
Non cambieranno invece le conseguenze che il padre violento dovrà affrontare: la sua posizione, al di là del percorso penale, è piuttosto complessa da un punto di vista amministrativo. Gli atti dell’Arma verranno infatti trasmessi alle autorità al Questore di Modena che dovrà decidere se applicare il Daspo, ossia il divieto di accesso alle manifestazioni sportive.
Un provvedimento analogo era stato deciso anche nell’ultimo clamoroso episodio che vide coinvolti, sempre durante una gara di calcio giovanile, genitori di Fiorano e Solierese con i figli che dal campo imploravano di concludere la scazzottata in tribuna. In quell’occasione fu il presidente della Figc, Vincenzo Credi, a chiedere provvedimenti di allontanamento, la stessa intransigenza mostrata dal presidente del Csi, Stefano Gobbi, che ha però incassato critiche dal presidente del Castelvetro, Davide Contri, stizzito per le dichiarazioni fatte alla Gazzetta poche ore dopo l’aggressione in campo.
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