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Caleidos: i conti sono trasparenti

La cooperativa replica alle accuse sull’accoglienza all’interno dello Studentato

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Migranti, e accoglienza, la cooperativa Caleidos risponde alle accuse lanciate da Fratelli d’Italia: «All'interno della struttura abbiamo in accoglienza 215 persone di cui 26 in "seconda accoglienza" ovvero possono farsi da mangiare in maniera autonoma e sono coloro che da più tempo alloggiano nella struttura. La loro collocazione è da settembre 2015, ma avendo avuto altri percorsi di accoglienza in altre regioni, molti di loro sono arrivati da Sicilia e Puglia, ed alcuni nelle settimane scorse dal Veneto, abbiamo ritenuto utile fargli iniziare un percorso d'autonomia direttamente lì proprio per evitare che perdessero altro tempo. Tutti sono iscritti ai corsi di italiano o hanno effettuato dei corsi di formazione, altri stanno per iniziare dei tirocini, e altri sono in uscita essendo arrivate le risposte dai tribunali per i loro ricorsi. Le altre persone accolte sono invece arrivate successivamente, indicativamente da fine giugno 2016 fino ad oggi e, compatibilmente con i posti che si liberano negli appartamenti già utilizzati o con quelli nuovi che riusciamo faticosamente a trovare, verranno trasferiti. La nostra cooperativa si era impegnata nell'ultimo bando ad accogliere un totale di 781 persone e se non ci fossero state assegnate dalla prefettura altre persone, ad oggi 300 in più di quante noi avevamo indicato come disponibili a seguire, avremmo quindi solo 42 persone in struttura come quella dello studentato. Non è prevista la presenza 7 giorni su 7 di nostri operatori e per le 24 ore, mentre è prevista la reperibilità tutti i giorni per tutta la giornata da parte del Coordinatore del progetto, o in sua assenza di un suo sostituto. Gli operatori del progetto sono in servizio dal lunedì al venerdì e nel fine settimana è reperibile presso la struttura un nostro operatore, di origine africana che parla inglese e francese oltre ad alcune lingue tradizionali, che in caso di emergenze provvede a contattare il coordinatore e eventuali altri servizi, come l'ambulanza. Nell’edificio, dal lunedì al venerdì si tengono i corsi di italiano, 13 gruppi, che effettuano ognuno 6 ore e che vede coinvolti oltre 150 dei beneficiari accolti. L’attività dello psicologo è prevista e realizzata, qualora si riscontri la necessità, e con colloqui periodici e non avviene presso la struttura bensì negli uffici del progetto e nel corso del 2016 circa 70 beneficiari hanno fruito di questo servizio. La quota riconosciutaci dalla Prefettura è ben inferiore ai 39/40 euro, ovvero è di 32,40 euro (dato pubblico) e anche ipotizzando una presenza per tutto il 2016 di 1081 persone accolte (ma non è stato così dato che a gennaio 2016 erano 700 le persone accolte e il numero attuale è cresciuto gradualmente), il fatturato rispetto a questo progetto sarebbe stato di circa 13 milioni e non 18 milioni come da loro indicato Rispetto alla trasparenza delle spese e dei ricavi, si desidera ricordare che noi rendicontiamo tutto quanto la prefettura richiede».

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