Custodisce un chilo di cocaina in auto, ma è in galera
Campogalliano. La Finanza trova la droga nella vettura parcheggiata: il proprietario era stato bloccato dalla polizia tedesca
CAMPOGALLIANO. Cosa ci faceva quella vettura in evidente stato di abbandono in un piazzale nei pressi del casello autostradale? Lo hanno voluto accertare, sabato scorso, i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, che avevano notato la station wagon posteggiata da giorni e senza un apparente interesse da parte del proprietario. La vettura aveva anche una regolare copertura assicurativa, ma l’identità del titolare ha messo in allerta le Fiamme Gialle in servizio. L’auto, infatti, risulta intestata ad un marocchino, E.O.H., di 45 anni, residente a Modena, che dai successivi accertamenti tramite le banche dati in uso al Corpo risulta essere stato arrestato dalla polizia tedesca nell’ottobre 2016, al confine tra Germania e Olanda, in quanto trovato in possesso di 5 chilogrammi di cocaina.
I militari modenesi, vista la situazione, hanno voluto effettuare un controllo diretto sul campo: nel bagagliaio della familiare, sotto la ruota di scorta, è quindi spuntato un panetto di cocaina, confezionato con nastro da imballaggio e plastica del peso di un chilogrammo, poi sottoposto a sequestro così come l’autovettura. Il sospetto, ma saranno le indagini a doverlo chiarire, è che il proprietario della station wagon fosse un corriere che si muove dal Nord Europa ai paesi mediterranei con ingenti dosi di droga da consegnare agli acquirenti del posto.
Ma le operazioni anti-droga della Finanza sono poi continuate a Modena dove una settimana fa, spiegano le Fiamme Gialle, è stata trovata dell’eroina. «Le unità cinofile del Gruppo di Modena - si legge in una nota - nel corso di un analogo servizio, grazie al fiuto del cane antidroga “Urca”, hanno ritrovato, abilmente sotterrato in un’aiuola del Parco della Repubblica, un involucro contenente 33 grammi di eroina, pronta per il minuto spaccio cittadino. Dei ritrovamenti veniva notiziata la Procura della Repubblica di Modena, che disponeva l’invio dello stupefacente presso il centro di medicina legale di Modena per le analisi di rito».
«L’attività di servizio condotta dalle Fiamme Gialle modenesi - prosegue la nota dei militari - si inserisce nel più ampio dispositivo provinciale realizzato sul territorio dalla Guardia di Finanza a contrasto dei traffici illeciti in generale a tutela dei cittadini, ed ha evitato che l’immissione in consumo della sostanza stupefacente sequestrata producesse grave pericolo per la collettività».
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