Estorsioni a luci rosse, finisce in carcere
L’uomo avvicinava spettatori all’uscita del cinema Odeon e li minacciava di rivelare tutto ai famigliari
Si era specializzato nelle estorsioni “a luci rosse”, nel senso che chiedeva soldi ad ignari cittadini che avvicinava all’uscita del cinema Odeon a Modena, l’unica sala modenese dove si proiettano film porno, e li minacciava, in caso di rifiuto di pagare, di raccontare tutto a famigliari e a parenti. «Dammi i soldi altrimenti dico a tutti quelli che ti conoscono che vai a vedere i film porno e che frequenti quell’ambiente». E davanti a questa minaccia già due persone avevano ceduto: una, in particolare, non avendo con sé tutto il danaro richiesto, è dovuta andare al bancomat, accompagnata dal taglieggiatore che non lo mollava, prelevando la cifra che mancava e consegnandogliela.
Il giudice per le indagini preliminari, dopo le due denunce e, pare, anche alla luce di altre segnalazioni giunte ai carabinieri di situazioni simili, ha deciso che questo 56enne vada in carcere per rapina ed estorsione.
Le gesta di questo uomo di origini lombarde hanno inizio i primi giorni di novembre dell’anno scorso, quando la sua vittima, un modenese di 65 anni, ha avuto il coraggio di denunciare ai carabinieri quanto gli era accaduto. E cioè che era stato avvicinato da un uomo, mai visto nè conosciuto, che lo aveva minacciato di raccontare tutto se non avesse ricevuto dei soldi. L’uomo ha raccontato che per pagare il silenzio aveva aperto il portafoglio consegnando duecento euro. Ma non bastava: l’estorsore, vedendo che la sua minaccia aveva colto nel segno, ha così alzato la posta e ha portato la vittima a prelevare al bancomat 500 euro. Una estorsione dunque da 700 euro. Dopo le indagini l’uomo, notato aggirarsi nei pressi dell'Odeon, venne identificato e denunciato dai carabinieri. Ma una ventina di giorni dopo il 56enne è ritornato alla carica: questa volta la sua vittima era stata un formiginese di 75 anni.
Solito approccio, solita minaccia di rivelare a tutti la frequentazione dell’Odeon, solita richiesta di denaro: in questo caso la cifra è stata piuttosto alta, circa 1500 euro, grazie anche ad un prelievo effettuato al bancomat, che questo anziano ha dovuto consegnare per pagare il silenzio. Indagini, filmati, foto segnaletiche e poi la denuncia . Ora l’estorsore è finito in carcere.
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