Piazza piena per la benedizione di Sant’Antonio
ZOCCA. Anche quest’anno è stata un successo l’ormai tradizionale festa di Sant’Antonio, a Zocca. Un evento che unisce cultura popolare e amore per gli animali e che richiama in piazza tanti...
ZOCCA. Anche quest’anno è stata un successo l’ormai tradizionale festa di Sant’Antonio, a Zocca. Un evento che unisce cultura popolare e amore per gli animali e che richiama in piazza tanti appassionati, non scoraggiati dal freddo e dalla neve ancora presente sulle strade, dopo le precipitazioni della settimana scorsa. Un’iniziativa partita in piazza Martiri con il ritrovo alle 14.30 e la musica della banda, poi la processione fino al piazzale della chiesa. Fra gli animali anche una madrina d’eccezione: Camilla, il cane del sindaco di Zocca Gianfranco Tanari, che ha accompagnato il suo padrone con tanto di fascia tricolore attorno al corpo. E a fare da padrone di casa l’ex assessore alla cultura Pierpaolo Santagata che ha portato avanti l’iniziativa fino a questa sua trentaduesima edizione. «Oggi – ha spiegato Santagata – vogliamo ricordare tutte le vittime di queste ore nel centro Italia. E con loro anche i loro amici a quattro zampe e tutti quegli animali che sono impegnati nei soccorsi». L’assessore Susanna Rossi Torri ha citato invece la sua infanzia nella stalla dei nonni, ogni anno benedetta il giorno di Sant’Antonio, mentre il parroco di Montecorone don Anselmo Manni, già parroco di Zocca e ideatore dell’iniziativa, ha invitato a guardare oltre l’esteriorità: «Qual è il significato di questo pomeriggio? – ha detto don Anselmo nel suo intervento – Non è solo una sfilata, ma è voler rendere grazie a Dio per il dono degli animali, senza dimenticare tutte le altre cose belle del creato. E ricordiamo la sofferenza di tanti animali e di tanti contadini nel centro Italia, ricordiamoci di pregare per loro, perché tutti possano tornare alla normalità». A seguire la benedizione generale dell’attuale parroco don Marcin Lofek e quella particolare ad ogni animale. Presenti tantissimi cani, di tutte le grandezze e di tutte le razze, qualche gatto, una capra e un pony, portati al guinzaglio dal loro padrone. Molto soddisfatto il sindaco di Zocca: «Voglio dire grazie i volontari che hanno lavorato in questi giorni per la preparazione della festa. E ringraziare tutti gli intervenuti, che siano a due o a quattro zampe. Questa iniziativa è partita ventitre anni fa, ma ci ricollega a un passato più lontano e alle nostre tradizioni contadine, di cui tutti qui siamo figli. Il bestiame era un sostentamento indispensabile per le famiglie. E da qui vengono i nostri auspici anche per il tempo presente». A proposito di tradizioni, i festeggiamenti del Sant’Antonio zocchese si erano aperti sabato sera, con la presentazione del libro “Il ciclo dei mesi nella civiltà contadina”, curato da Sara Prati e Giorgio Rinaldi, che da anni attuano un lavoro di ricerca sulle origini dei nostri territori e sul dialetto.
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