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Si complicano i piani per la statua di Pavarotti

Si complicano i piani per la statua di Pavarotti

A rischio la statua di Luciano Pavarotti, da realizzarsi in occasione del decennale dalla scomparso del Tenorissimo. Sarà soprattutto complicato rispettare i tempi: l'opera, così è stato annunciato,...

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A rischio la statua di Luciano Pavarotti, da realizzarsi in occasione del decennale dalla scomparso del Tenorissimo. Sarà soprattutto complicato rispettare i tempi: l'opera, così è stato annunciato, dovrebbe essere inaugurata il prossimo 6 settembre. Finora per il progetto del monumento che il Comune e la vedova di Big Luciano Nicoletta Mantovani vogliono collocare a fianco del teatro comunale, in via Goldoni, non c'è comunque stata alcuna bocciatura. Tutta la pratica è in mano alla Soprintendenza unica di Bologna e Modena cui spetta il compito di decidere visto che siamo in una zona monumentale della città. E l'ufficio che si occupa di tutela per conto dello Stato, diretto da Luigi Malnati, viste le carte spedite sul suo tavolo ha deciso di non dire né sì né no per il momento. Come avviene per i casi controversi o di difficile soluzione ha invece optato per spedire alla sede centrale del Ministero dei beni culturali tutta la documentazione e i disegni del progetto della statua per Pavarotti. A Roma, per un parere a questo punto vincolante, se ne occuperà il “comitato tecnico-scientifico per l'arte e l'architettura contemporanee” presieduto dalla professoressa Maria Grazia Messina con il supporto di Cristiana Collu, direttore della Galleria nazionale di Roma, Vincenzo Trione, docente dell'Università Iulm di Milano e dall'architetto Margherita Guccione, direttore del Maxxi di Roma. Studiosi sopra le parti che dovranno decidere del progetto nato grazie alla “donazione” del Comune di Pietrasanta, in Toscana, a Nicoletta Mantovani. Perché finora della statua da porre a fianco del teatro, da anni dedicato al Tenorissimo, se ne sa poco. Alcune settimane fa era stata la Gazzetta ad anticipare le intenzioni della vedova che - con l'aiuto determinante del Comune - stava lavorando per fare realizzare dai maestri toscani una stata a grandezza naturale in bronzo i marmo di Carrara. Il pagamento sarà a carico non di Modena, ma appunto di Pietrasanta che è una cittadina a forte vocazione artistica e turistica. L'iter è dunque partito e sarà una vera e propria partita a scacchi di cui non si intuisce la fine e soprattutto in quali tempi arriverà l'eventuale via libera. La Soprintendenza, per fare un esempio simile a quello modenese, di recente ha decretato che una statua dedicata a Lucio Dalla non potesse restare per sempre in pieno centro a Bologna. In ogni caso Modena ha accolto con favore la proposta di Pietrasanta e alcune settimane fa il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il vice Gianpietro Cavazza hanno visitato insieme a Nicoletta Mantovani i laboratori di marmo e le fonderie in bronzo della città toscana. (s.l.)

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