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Tiri liberi, Nome e cognome

di CRISTIANA MINELLI
Tiri liberi, Nome e cognome

di CRISTIANA MINELLI Ci avete mai fatto caso? Si deve spesso ricordare ai più giovani che quando si firma un documento, una lettera, un pensiero qualunque, occorre sempre scrivere prima il nome, poi...

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Ci avete mai fatto caso? Si deve spesso ricordare ai più giovani che quando si firma un documento, una lettera, un pensiero qualunque, occorre sempre scrivere prima il nome, poi il cognome. Ci chiedono, perché? Si potrebbe rispondere che così, oltre a rispettare una regola, si afferma con efficacia e correttezza l'identità della persona che sancisce con una firma ciò che mette nero su bianco.

Io aggiungo un aneddoto. Come spesso accade la realtà, per quanto surreale, viene in aiuto più delle regole, delle teorie o delle speculazioni che potrebbero essere chiamate in causa. Un biglietto di auguri natalizio di qualche anno fa, firmato dal sindaco di allora, portava a tutti i dipendenti il saluto del primo cittadino con la citazione di una frase a firma di Kennedy, John Fitzgerald.

Era la prima volta che vedevo citato in questo modo il presidente americano ucciso a Dallas. Più della distanza espressa dal contenuto (che non c'entrava affatto col contesto), trovai esilarante la scelta di citare prima il cognome, poi il nome, di un uomo che, tra l'altro, ha fatto la storia. Così ho pensato: un peccato veniale, ma se facessimo la stessa cosa con tutti i notabili cosa potrebbe succedere?

Che effetto farebbero le parole (sante) di un uomo come Di Nazareth, Gesù? O di una donna simbolo della carità mondiale come Di Calcutta, Madre Teresa? Potrebbero suonare diversamente le note emesse dall'ugola di un cantante di fama come Pavarotti, Luciano? La storia del segregazionismo e l'emancipazione degli afroamericani avrebbero avuto un altro corso se a scriverla fossero stati X, Malcom o King, Martin Luther? La banana e le basette avrebbero funzionato alla perfezione, siamo d'accordo, ma, forse, l'indimenticabile colpo di reni del re del Rock sarebbe stato meno sexy se a ruotare il bacino fosse stato Presley, Elvis.

Non c'è niente da fare, viene prima il nome, poi il cognome. Lo sapevano anche gli antichi. Ce lo dice anche l'epica. Perfino Omero avrebbe rinunciato a tratteggiare il carattere tragico e controverso della figlia che Zeus ebbe da Leda, dopo averla presa travestito da cigno. Mai e poi mai l'avrebbe messa al centro di un poema chiamandola Di Troia, Elena.

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