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Botte in campo, raffica di sospensioni

CASTELNUOVO. Dopo la rissa avvenuta al termine della sfida di calcio giovanile tra Castelvetro e Monari, che ha visto coinvolti prima due giocatori 14enni poi il padre di uno dei due, arrivano i...

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CASTELNUOVO. Dopo la rissa avvenuta al termine della sfida di calcio giovanile tra Castelvetro e Monari, che ha visto coinvolti prima due giocatori 14enni poi il padre di uno dei due, arrivano i primi provvedimenti. Duri quelli del Casetlvetro che ha allontanato il calciatore coinvolto per «comportamento antisportivo verso un giocatore avversario al termine della gara». Il Castelvetro, inoltre, si scusa ufficialmente «con la società Don Monari, con il loro tesserato e tutta la sua famiglia». Inoltre tutti gli allenatori, dirigenti e accompagnatori del Castelvetro dovranno avere tolleranza “zero” nei confronti di tesserati e non, riconducibili alla società, che in futuro «abbiano comportamenti non consoni al codice etico sportivo societario. Ogni 15 giorni, ogni allenatore dovrà fare almeno un’ora di lezione di Etica Sportiva e di Rispetto sportivo ai propri ragazzi. Tale lezione dovrà essere sottoscritta da ogni tesserato al termine della stessa. Organizzeremo inoltre, con la società Don Monari, un incontro pubblico al fine di sensibilizzare la correttezza sportiva dentro e fuori dai campi da calcio dal titolo: “Papà mi accompagni alla partita? Però non mi fare vergognare”».

In attesa di conoscere il referto arbitrale, anche il Csi ha preso le prime decisioni: «Sospensione dell’omologazione della gara e dei due calciatori coinvolti. E sospensione anche dei responsabili in referto delle due società: Andrea Isidoro (Monari) e Luca Compagnone (Castelvetro)».

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