Educare con cura, creare con passione: così nasce Deade
L’attività dell’associazione fondata dalla dottoressa Taila: «Promuoviamo la cultura per il bene del prossimo»
Kindi Taila, originaria della Repubblica Democratica del Congo, vive a Modena da quasi 30 anni dove lavora come ginecologa e da diversi anni si occupa anche di volontariato.
«Ho fatto diverse missioni in Africa, sono stata volontaria alla Croce Blu di Modena poi ho continuato a collaborare con diverse associazioni - racconta Kindi - Dal 2015 insieme ad un gruppo di amiche abbiamo deciso di fondare un'associazione di promozione culturale chiamato Deade. Deade è una parola ngbaka, dialetto di Bobito dove è nata mia madre, significa “fatto bene”, fatto con cura e passione. Come spesso capita, la traduzione letterale purtroppo limita il senso ampio delle parole: infatti, Deade esprime un concetto, un insieme di azioni, pensieri positivi, propositi creativi che richiamano lentezza, talento, pace e qualità. Tutte condizioni da condividere, da vivere insieme».
Deade cerca di mettere in pratica tali ideali lavorando con le donne e i giovanissimi, proponendo attività culturali e concrete sul territorio modenese; nata con l’obiettivo di riflettere sulla nostra società e suimutamenti che la attraversano, con attenzione al mondo delle donne e dell'educazione dei bambini, questa associazione promuove i principi di condivisione, solidarietà, ed equità. Essa considera la cultura come uno strumento fondamentale per combattere la povertà sociale, economica, spirituale delle nostre società e le disuguaglianze che, talvolta, ne derivano. Gli ideali che muovono i membri di Deade sono anche quelli della cura e passione in ogni ambito, della ricerca della bellezza edell'impegno/responsabilità verso di sé e verso il prossimo. Per raggiungere e promuovere questi ideali l'associazione agisce attraverso incontri, conferenze, congressi, libri, articoli, social network, collaborazione con esperti ed enti che operano in ambiti affini.
«Agevolare incontri fra individui, il dialogo, lo scambio e l'acceso alla cultura ad ogni individuo senza discriminazione: questa secondo noi è la via per il benessere collettivo di una società equa, rispettosa e giusta - prosegue Kindi - Anche se la nostra associazione è giovanissima, ha una base solida perché quasi tutti i membri hanno già fatto esperienze in diversi settori del volontariato - spiega Kindi - Devo dire che insieme ci divertiamo e le nostre riunioni sono sempre un piacere. Nel primo anno di attività abbiamo scelto di portare avanti il progetto Donne in viaggio, un anno intero dedicato alle donne che hanno scelto di cambiare il loro orizzonte attraverso incontri, conferenze e laboratori. Grazie ad esperti antropologi, preziose testimonianze dirette di chi ha lasciato l'Italia per andare all’estero o di donne che dall'estero sono venute a vivere in Italia, di famiglie intere che ci hanno regalato la loro storia, abbiamo cercato di capire insieme ciò che spesso viene apostrofato come semplice “migrare”. Con l'aiuto di Franca Capotosto, psicologa e socia di Deade, abbiamo fatto un laboratorio sugli aspetti psicologici che possono coinvolgere il grande universo dei sentimenti, emozioni e disagi che ruotano attorno a chi viaggia. Come dice Cristina Malagoli, nostra socia che vive in Olanda, il viaggio è ossigeno per la cultura». Deade collabora anche con altre associazioni ed eventi modenesi. «Per il 2017 - conclude Kindi - Stiamo valutando varie proposte fatte sia dai nostri soci che richieste di collaborazione con enti ed associazioni; abbiamo voglia di continuare con entusiasmo e serietà le attività ed iniziative che sceglieremo insieme di portare avanti». Per informazioni: www.deade.org - info@deade.org
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