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Campogalliano, giostre coi volti di Disney Il giudice: «Non è illecito»

di Serena Arbizzi
Campogalliano, giostre coi volti di Disney Il giudice: «Non è illecito»

Assolti i due costruttori di Campogalliano accusati di contraffazione La decisione: «Ispirate a personaggi dei cartoons, ma libere interpretazioni»

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CAMPOGALLIANO. Sono stati accusati di avere contraffatto Topolino, il personaggio a fumetti più famoso della storia, ma anche altri personaggi “mondiali”, resi celebri dalla Disney, come l’orsetto Winnie The Pooh.

Ma ieri il processo si è concluso con l’assoluzione per due imprenditori di Campogalliano, difesi dall’avvocato Cristian Henrich Stove. Erano finiti sotto processo nell’aprile 2014, con l’imputazione di contraffazione dei personaggi della Walt Disney.

Perchè? I due sono titolari, da diverso tempo, di un’azienda che costruisce e aggiusta le giostre, come quelle che vengono montate nei centri commerciali o nei luna park. Giostre nelle quali si infila il gettone perché possano entrare in funzione. Un divertimento molto diffuso, così come sono frequenti le immagini che appaiono su queste giostre: disegni che raffigurano personaggi di fantasia, spesso animali o soggetti che possono assomigliare a quelli dei cartoon.

Il caso in questione è nato da un’indagine scaturita dopo una una segnalazione di un licenziatario Disney che ha notato le giostre... incriminate.

A seguito delle indagini di polizia giudiziaria, gli imprenditori quindi finiti nel registro degli indagati per il reato di contraffazione. Nelle varie fasi del procedimento, prima di prendere la decisione, il giudice si è soffermato su diversi aspetti. Ad esempio, ci si è chiesti se la tutela di marchi o brevetti che riguardano i personaggi della Walt Disney si applichino anche alle giostre. O, ancora, ci si è domandati se gli animaletti riprodotti sulle giostre siano identici ai celebri protagonisti Disney o se sia consentito ispirarsi a loro per creare nuovi personaggi, frutto della fantasia.

Fatto sta che il processo si è concluso ieri in Tribunale a Modena, con l’assoluzione dei due imprenditori. Il giudice ha accolto la tesi che non costituisce comportamento illecito evocare con forme del mondo animale i protagonisti delle opere Disney. Ispirarsi a Topolino, Dumbo, Winnie the Pooh e a tutti gli altri personaggi non è dunque un fatto punibile, in quanto ispirarsi a figure note per creare personaggi di fantasia completamente inventati costituisce cosa diversa dal replicandorli nella loro specifi cità. Una libera interpretazione, anche somigliante ai beniamini Disney, secondo il giudice non determina di per sè contraffazione. In attesa di poter leggere le esatte motivazioni della sentenza, non ci si trova, dunque, di fronte a un plagio. Le giostre - e i posti di lavoro - made in Campogalliano sono salvi

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