Il mondo in tavola
Una nota pubblicità dice che se l’Italia fosse una casa, l’Emilia Romagna sarebbe la sua cucina. Niente di più vero, alla luce anche del premio vinto dal nostro famoso Massimo...
Una nota pubblicità dice che se l’Italia fosse una casa, l’Emilia Romagna sarebbe la sua cucina. Niente di più vero, alla luce anche del premio vinto dal nostro famoso Massimo Bottura. Eppure c’è un tipo di turismo che appassiona chi, nonostante mangi nel miglior posto del Mondo (l’Italia, da nord a sud, checchè se ne dica è e rimarrà sempre la n.1) è curioso di assaporare cibi e vini diversi, ma non solo, anche usi e costumi differenti. Il turismo eno-gastronomico sta prendendo sempre più piede, principalmente nei Paesi mediterranei, come Spagna, Francia ed il nostro Belpaese.
Anche io, quando visito un posto nuovo, amo provarne le tipicità culinarie, anche se non sempre la scelta risulta giusta. Ripeto, noi italiani, ma soprattutto noi emiliani, sappiamo mangiare bene e non è facile adattare il nostro palato ad altri sapori. Il peggio del peggio l’ho assaggiato a Lubecca, una graziosa città sul mare del Nord. Il loro piatto tipico comprendeva una tartarre di carne con un uovo all’occhio di bue semi-cotto sopra ed un filetto di sgombro affumicato. Non ho mai capito l’attinenza fra questi 3 cibi, ma tanto fu. Caspita, non sono riuscita a mangiare che qualche boccone di pesce.
Se non fosse stato per il buon cuore di mio marito, che mi ha ceduto parte della sua Wiener Schnitzel, sarei rimasta a pancia vuota! Meno male che mi sono rifiutata di mangiare il panino con l’aringa… un’assoluta tipicità dei paesi nordici… ma per me disgustosa. Altra scelta poco felice, sempre in Germania, ma stavolta in Baviera. Una fetta di guanciale di maiale, che detta così sembra super… invece era un piatto freddo, ed il grasso non era per nulla gradevole. Anche qui, intervento tempestivo del marito, che mi ha offerto parte della sua salsiccia… ed a Copenhagen? Tartine di pesce proprio poco appetitose... Insomma, io poi alla fine sono di “bocca buona” possibile non riuscire a mangiare bene all’estero? No, vi assicuro che è possibilissimo. Ricordo ancora lo straordinario gazpacho gustato a Madrid, le polpette di carne di Istanbul, i panini freschissimi della colazione olandese e l’anatra di Praga.
Sono riuscita a mangiare dignitosamente anche a Londra, con un ottimo pancake ed un altrettanto ottimo fish & chips! Insomma, è vero che alcuni piatti sono discutibili, ma è inutile recarsi all’estero per mangiare all’italiana. Nonostante alcune esperienze negative il bilancio delle mie esperienze è positivo. Basta scegliere quei piatti che utilizzano ingredienti che ci piacciono, mal che vada un buon filetto di carne è fatto un po’ in tutto il mondo e frutta e verdura, a parte ai tropici, sono sempre le stesse. Anche il palato più esigente troverà il suo piatto giusto, ve lo garantisco! www.viaggiareconlaura.it Pagina facebook: Viaggiare con Laura
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