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Neonato morto sul bus: disposte 2 perizie

Neonato morto sul bus: disposte 2 perizie

La Procura incarica un neonatologo e un medico legale. La madre è indagata per omicidio colposo

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La magistratura ha aperto un’inchiesta sulla morte del piccolo di due mesi, lunedì mattina alla stazione delle corriere di viale Molza.

Inevitabile l’invio di un avviso di garanzia alla trentenne ghanese madre del neonato morto sul bus: è un “atto dovuto” proprio per tutelare la donna nelle indagini in corso. Lo ha spiegato il procuratore capo Lucia Musti ieri mattina sottolineando che nulla fa pensare a una storia di degrado o di maltrattamenti in famiglia. Anzi. «Il sostituto procuratore lucia De Santis, incaricata delle indagini, ha disposto un controllo in casa del bambino subito dopo la notizia del decesso. La Squadra Mobile della Questura ha constatato che si tratta di una famiglia assolutamente regolare e ben integrata nella nostra realtà sociale. La casa era ordinata e pulita, non c’era nulla che potesse far pensare al degrado. Si tratta quindi di una vicenda da chiarire ma nell’ambito del tragico evento avvenuto sul bus».

Oggi il pm De Santis incaricherà degli accertamenti due consulenti medici: il primario di Neonatologia dell’Ospedale Maggiore di Bologna professor Fabrizio De Maria e il medico legale - per l’autopsia - dottor Giorgio Gualandri della Medicina Legale di Reggio Emilia. I due dovranno capire la causa del decesso che ha portato alla morte del bimbo di soli due mesi ma soprattutto capire se è collegata in qualche modo alla sua “fasciatura” nel foulard allacciando alle spalle della madre, secondo una tradizione africana molto diffusa anche tra gli immigrati in Italia.

Secondo una prima ricostruzione della Squadra Mobile, la mamma è salita sul bus col piccolino sulla schiena e con un’altra figlia, più grande. Stavano andando, a quanto pare, ad avviare le pratiche per l’iscrizione della figlia maggiore alla scuola materna. Il piccolino aveva però la testa chiusa forse da una copertina o da un altro foulard. Poi ha perso sangue dalla bocca. L’intervento della mamma per rianimarlo sul bus è stato inutile.

Questa scena, già ricostruita attraverso le testimonianze dei familiari del neonato e anche di alcuni passeggeri presenti al momento del fatto, è stata anche ripresa dalla telecamera interna all’autobus della linea 1 di Seta. Le immagini sono state acquisite e gli investigatori le stanno esaminando per scoprire se è visibile qualche anomalia che possa suggerire una causa del decesso. La famiglia del bambino è sconvolta. Il padre, un immigrato dalla Sierra Leone di 38 ani, operaio regolare, l’altro giorno ha raggiunto la moglie e la figlia al pronto soccorso del Policlinico. Non riusciva a darsi pace per l’accaduto e ripeteva che il figlio era sano, senza malattie e vivace.

Carlo Gregori

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