«Niente dimissioni, sono tranquillo»
Vignola. Il sindaco Smeraldi non si arrende per il voto di sabato: «Vado avanti. Pelloni? Incapace, non sa amministrare»
VIGNOLA. Partono bordate da Mauro Smeraldi. Giacca e cravatta d’ordinanza, il sindaco siede al tavolo della Giunta e commenta la crisi che attanaglia la sua amministrazione dopo le velenose dimissioni del vicesindaco Simone Pelloni (“Vignola per tutti”). Ma il primo cittadino non fa un passo indietro e resta al suo posto, in attesa del voto nel Consiglio Comunale di sabato in cui avrà bisogno dell’opposizione (Pd e M5s) per restare in sella: «C’è questo Consiglio “strano” e vedremo quello che succederà. Al momento io non ho intenzione di dare le dimissioni. L’opposizione? Con Pd e 5 Stelle siamo in buoni rapporti, ma non so cosa voteranno. Se il voto sarà sfavorevole, allora darò le dimissioni». Ma in caso si andasse avanti, Smeraldi e la maggioranza saranno costretti, di volta in volta per gli argomenti più importanti, a raccogliere voti per avere la maggioranza: «Un nodo futuro ad esempio - chiarisce Smeraldi - sarà il bilancio». Il sindaco, poi, torna sul casus belli: «Io non lotto per la Coop, ma per la scuola media. È quello l’obiettivo che mi preme e per raggiungerlo ho bisogno degli oneri. Abbiamo esplorato altre strade e sono tutte chiuse, se non un finanziamento folle che blinderebbe il bilancio del Comune per vent’anni, con rate annue di 190/200mila euro. Consumo di territorio? Per due ettari di Coop, ne abbiamo recuperati 12 di terreno agricolo. E alla fine dei conti la nuova scuola è più importante dei 2 ettari di terreno per Coop. La scuola media di Vignola è fuorilegge da diversi anni: i limiti massimi per i singoli plessi sono di 24 classi, noi ne abbiamo 6 in più». E a chi sostiene che Coop dovrebbe pagare oneri molto maggiori Smeraldi risponde seccamente: «Abbiamo rifatto di nuovo i conti e la cifra corrisponde. Se poi qualcuno è spaventato per i piccoli commercianti, sappia che Vignola è un mercato fertile». In arrivo ci sarebbero due nuovi supermercati («su cui l’amministrazione non può intervenire»). Il consiglio che deciderà il futuro della nuova Coop è in programma a metà del mese prossimo, un passaggio obbligato altrimenti scatterebbe una penale da oltre 300mila euro. Ma il sindaco vuole anche togliersi qualche sassolino dalle scarpe e attacca pesantemente la lista di Pelloni: «“Vignola per Tutti” in questi due anni e mezzo ha solamente dimostrato incapacità: sapete quanti progetti hanno presentato per la città? Neanche uno. Il loro unico obiettivo era quello di tagliare delle teste. Non si amministra così. Poi il vicesindaco non è mai in Municipio, è scomparso da mesi. Sarebbe stato comunque difficile continuare la collaborazione. Così si inventano un dissenso sulla Coop per mandare a mare tutto. È avvilente». Poi i due mea culpa: «L’alleanza con “Vignola per Tutti” è stata un errore, non tanto sul programma ma sull’impostazione di governo. Inoltre sono stato troppo individualista, ma questa non è determinante per la crisi». Crisi che, per ora, non ha tolto al sindaco fiducia sul futuro di Vignola. In attesa delle forche caudine di sabato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
