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Parenti in Cile sulle orme di papà

Parenti in Cile sulle orme di papà

Pavullo. Antonio riallaccia il gemellaggio con Capitan Pastene siglato da Antonio

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PAVULLO. Un viaggio in Cile sulle orme del padre, per rivedere luoghi a lui cari ma soprattutto le persone che serbano un ricordo indelebile di lui, per le tante iniziative sociali di cui fu artefice.

È partito ieri l’ispettore della polizia municipale Mario Parenti, alla volta di Capitan Pastene, il paese di 2.500 abitanti nella parte meridionale del Cile legato a doppio filo a Pavullo. Innanzitutto perché le sue origini nel 1904 sono dovute all’emigrazione di 88 famiglie della provincia di Modena per la maggior parte pavullesi.

Poi perché dal 2000 è stato promosso un gemellaggio di cui fu anima e motore il compianto Antonio Parenti, storico consigliere comunale, assessore e sindacalista Cisl, scomparso nel 2014. Un ponte che Tonino volle fatto di concretezza, attraverso numerosi viaggi in cui lui stesso si prodigò per costruire un legame forte e solidale, con anche diverse forme d’aiuto disposte nei confronti della parte più debole della popolazione locale.

Era là Tonino anche nel febbraio 2010, quando il Cile fu sconvolto da un sisma devastante che si fece sentire bene anche a Capitan Pastene, ma senza danni gravi. Da allora però non ci furono più viaggi, anche se il filo non si interruppe, tanto che il giorno del funerale di Tonino anche a Capitan Pastene si svolse in contemporanea una cerimonia funebre in ricordo di una persona che aveva dato tanto.

E adesso il figlio Mario è andato là per continuare la storia, attraverso un viaggio di un mese fatto a titolo personale utilizzando ferie accumulate.

«Era tanto che ci pensavo – ha sottolineato alla partenza – ed era tanto anche che ci chiedevano di mandare qualcuno della famiglia. Mio padre ha aiutato molto anche là: ragazzi delle scuole, persone in difficoltà... Tante cose le ho scoperte dopo che è morto, perché lui non le ha mai dette. Andrò a trovare il sindaco di Lumaco, le associazioni e numerose persone con cui aveva stretto contatti. C’ero già andato due volte in passato, ma questa, dopo la sua scomparsa, assumerà un significato molto particolare». (dm)

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