«Senza ricerca scientifica non esiste progresso»
L’appello della professoressa Maria Paola Costi alla vigilia della giornata Airc “Le arance della salute”: «Donare è fondamentale per favorire le cure»
«La ricerca è fondamentale e lo è anche donare risorse per potere progredire nella conoscenza delle malattie tumorali, l'Italia può fare passi in avanti perché dal punto dei vista dei fondi è indietro rispetto ad altre nazioni», parole della ricercatrice di Unimore Maria Paola Costi.
Tra i testimonial della campagna “Le arance della salute”, dedicata alla lotta contro il cancro e promosso dall'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), c'è anche questa docente universitaria, nata nel 1959 e laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche e in farmacia, attiva con le sue ricerche dedicate in particolare al tumore colon-retto. Costi alcune settimane fa è stata anche ricevuta, insieme ad altri colleghi di tutta Italia, al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella.
Lei si occupa di ricerca di farmaci antitumorali a Modena, di cosa si tratta?
«Insieme ad Airc in particolare io e il mio piccolo gruppo di lavoro stiamo studiando in particolare alcuni nuovi inibitori della interazione che esiste tra due sub-unità della proteina chiamata Timidilato utile per combattere il tumore colon-retto. La nostra ricerca si applica sia a livello molecolare che a quello cellulare: potremmo dunque dire che questi farmaci vanno dal laboratorio fino al letto del paziente».
Quello del colon-retto è un tumore diffuso?
«Purtroppo sì, in Emilia Romagna ad esempio è quello che ha l'incidenza più elevata in rapporto alla popolazione. Ciò forse dipende dallo stile di vita sedentario, ma anche da una alimentazione particolarmente grassa».
Che fare per scongiurare questa malattia?
«Non mi occupo direttamente di questo problema, ma posso rispondere sulla base degli studi e delle riflessioni con gli oncologi. Il tipo di alimentazione è fondamentale: deve essere equilibrata, mista e mai sbilanciata verso un alimento. Utile mangiare tanta frutta e verdura, la carne rossa non più di due volte a settimana e anche il sale è bene contenerlo. La dieta mediterranea è una buona base, con gli alimenti ricchi di antiossidanti, mentre non bisogna eccedere con gli integratori».
Poi c'è lo stile di vita.
«Serve fare quotidianamente una attività fisica costante, una lunga passeggiata ad esempio. Poi se si ha voglia della palestra ben venga, ma soprattutto raccomando di non fumare perché quella è una connessione diretta con molti tipo di tumore».
Per arrivare, un giorno, a sconfiggere malattie terribili come i tumori serve la ricerca, a che punto siamo?
«Non si fa mai abbastanza su questo aspetto fondamentale, mentre servono risorse mirate, finanziamenti come questi di Airc che mi onoro di avere ricevuto per alcuni progetti relativi allo studio del tumore gastro-intestinale. Iniziative come Le arance della salute sono importanti perché aumentano la sensibilità delle persone, visto che in altri paesi del mondo sul tema delle donazioni la situazione è migliore della nostra. Importantissima è anche la formazione nelle scuole e nelle famiglie».
A proposito di famiglie, la sua con quattro figli è particolarmente numerosa, come concilia lavoro e casa?
«Serve un marito solidale, idee chiare e spalle robuste. Sono fortunata».
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