Sprecare meno? Si può fare: ecco cosa dice la Legge Gadda
La legge Gadda, entrata ufficialmente in vigore il 14 settembre 2016, ha l'obiettivo di diminuire gli sprechi operando su più fronti: da un lato grazie a una notevole semplificazione burocratica...
La legge Gadda, entrata ufficialmente in vigore il 14 settembre 2016, ha l'obiettivo di diminuire gli sprechi operando su più fronti: da un lato grazie a una notevole semplificazione burocratica nelle donazioni, dall'altro incentivando le buone pratiche anti-spreco attraverso campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini. La legge innanzitutto allarga la platea dei soggetti autorizzati a ricevere donazioni: non più solo onlus, ma anche altri soggetti del Terzo Settore ed enti pubblici. In secondo luogo, essa introduce alcune significative semplificazioni inerenti la modulistica delle donazioni delle merci: è sufficiente che il beneficiario effettui un'apposita dichiarazione trimestrale di utilizzo dei beni ceduti, contenente gli estremi dei documenti di trasporto e l'impegno a utilizzare i beni a fini di solidarietà sociale. Infine, per quanto concerne l'esenzione dell'iva, è necessario che il donatore invii comunicazione telematica entro la fine del mese in cui è avvenuta la cessione solo nel caso in cui essa superi il valore di 15.000 euro (con l'eccezione dei beni facilmente deperibili). Una novità fondamentale poi, riguarda la scadenza dei prodotti, che possono essere donati anche oltre il termine minimo di conservazione: la bontà dal punto di vista sanitario è infatti assicurata ed è pertanto possibile donare e ricevere prodotti che recano la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, anche dopo la data di scadenza indicata. Diverse innovazioni sono state introdotte, quindi, per snellire la giungla burocratica nella quale i donatori dovevano districarsi fino a qualche mese fa. Nel territorio modenese esistono diverse realtà che si occupano di lotta allo spreco già da tempo. Portobello Emporio Sociale e gli empori solidali nati in provincia di Modena - Il Pane e le rose di Soliera e Il Melograno di Sassuolo - hanno tra le caratteristiche fondamentali proprio quella di intercettare le eccedenze della filiera produttiva e affiancano all'attività ordinaria del market anche la ridistribuzione di prodotti alimentari ad altre associazioni. Sono dotati di un magazzino per lo stoccaggio delle merci e collaborano per quanto riguarda approvvigionamento e scambio di prodotti. Con l'introduzione della legge Gadda, si aggiunge un ulteriore tassello: i tre empori sono infatti disponibili a ricevere anche i prodotti oltre il termine minimo di conservazione. Parallelamente effettuano un lavoro di sensibilizzazione costante con i cittadini, i volontari e le famiglie beneficiarie. Ridurre gli sprechi è un dovere di tutta la società civile, come afferma anche il Presidente Mattarella: “Ridurre gli sprechi è un grande impegno pubblico, a cui possono partecipare da protagonisti la società civile organizzata, il volontariato, il no-profit, la cooperazione, l'impresa privata”. Per contattare gli empori: www.portobellomodena.it, info@portobellomodena.it- www.ilpaneelerosesoliera.it, info@ilpaneelerosesoliera.it- www.emporiomelograno.it, progetto@emporiomelograno.it
Angela Artusi
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