Ztl in ritardo, 1300 euro di multa a Modena
Tragica disavventura per un residente in Belle Arti. La polizia municipale: «Si tratta di un caso unico»
«Ha ragione, il suo è proprio un caso singolare. Forse è l’unico a Modena a cui è toccata una sfortuna così grossa».
A parlare è una dirigente della Municipale che pochi giorni fa ha congedato con queste parole Paolo Campioli, residente in via Belle Arti, che in pochi giorni si è visto recapitare a casa 14 multe incassate dal figlio Paolo. Di qui la protesta.
«La ragione di tutte le sanzioni? Sempre la stessa, transito non autorizzato in Ztl, la zona a traffico limitato dove i residenti devono pagare una speciale tassa annuale per poter entrare e parcheggiare vicino a dove abitano. Il totale del conto? Circa 1300 euro».
Ma Campioli contesta la trappola amministrativa che ha trasformato il figlio in un menefreghista delle leggi per un ritardo nei pagamenti.
«I regolamenti sono fatti su misura per portar soldi a Modena Parcheggi, si sa - attacca - Nel caso di Paolo come nel mio, abbiamo sempre pagato la Ztl. Per lui, che ha preso la patente l’anno scorso, l’acquisto dell’utilitaria è coinciso con il pagamento del ticket, nello stesso giorno. Peccato però che il primo abbonamento per l’entrata in centro, 60 euro, scadeva il 6 novembre del 2016».
Cos’è successo?
«Siccome pago io avevo preso l’impegno per il rinnovo. Onestamente, siccome per la mia auto pago a gennaio, ho dimenticato la data esatta della scadenza per Paolo».
E dunque?
«Adesso viene il bello. Nessuno di noi ha saputo niente fino al 18 dicembre quando arriva una raccomandata imperiosa dove tra l’altro si intima a Paolo di ritirare in Comune, neanche in posta, quello che deve ricevere. Lui di persona, senza delegare nessuno. Temiano il peggio, un investimento, feriti o peggio. Sospiro di sollievo quando vedo che si tratta di tre multe per la Ztl. Corro dai vigili, è il 23 dicembre, a mezzogiorno: mi dicono che non c’è nessuno e che con le ferie si va all’anno nuovo».
Arrivano le spiegazioni
«Ai primi di gennaio una dirigente mi riceve e controlla se ce ne sono altre in arrivo. Scopro che ce ne sono altre 11, sempre per la stessa ragione. La stessa funzionaria mi spiega che è prevista una forma di pagamento forfettario, un centinaio di euro, per il ravvedimento operoso se si paga entro 30 o 45 giorni».
Ma è fuori tempo massimo
«Esatto, perchè la prima multa arriva a casa il 18. Ed è qui che salta fuori la storia del caso unico. Per un mese il sistema dei varchi in via Tre Febbraio è stato disattivato con l’ampliamento dell’area e la taratura degli strumenti. Non hanno spedito multe, neppure quelle precedenti, deduco. Poi sono ripartiti a raffica».
Niente pagamento ridotto
«No, dopo 45 giorni il residente che paga puntualmente ma è in ritardo non paga gli interessi ma prende una multa ogni volta che passa».
