Acquista defibrillatori con assegno falso
Ha dichiarato di acquistare queste strumentazioni salvavita con il nobile intento di donarle ad alcuni ospedali, ma, al momento del pagamento, ha saldato il conto con un assegno a vuoto. I...
Ha dichiarato di acquistare queste strumentazioni salvavita con il nobile intento di donarle ad alcuni ospedali, ma, al momento del pagamento, ha saldato il conto con un assegno a vuoto.
I carabinieri hanno denunciato per truffa aggravata un 38enne residente a Legnano, in provincia di Verona, che, nel novembre scorso si era recato in una ditta di Carpi con sede in via don Primo Mazzolari.
L’uomo è andato presso l’azienda, che si occupa di attrezzature biomedicali dichiarando, appunto, di volere tre defibrillatori con un motivo specifico: siccome si tratta di attrezzature fondamentali per la salute delle persone, di apparecchi che in certi casi possono rivelarsi determinanti per soccorrere chi, improvvisamente, si sente male, avrebbe voluto regalarle ad alcuni ospedali non meglio precisati.
È scattata, quindi, la prenotazione all’azienda di tre defibrillatori, con la richiesta di consegna a un indirizzo a Legnago, paese dove risulta residente il 38enne.
Una volta arrivato sul posto, il corriere, però, ha notato subito che c’era qualcosa di strano: l’indirizzo lasciato dall’uomo che ha prenotato i defibrillatori corrisponde a quello di un casolare in stato di abbandono. L’uomo, però, si è fatto vivo, rispettando l’appuntamento con il corriere, ma al momento del ritiro della merce è diventato lampante che si trattava di una truffa. Il 38enne ha cercato di pagare i defibrillatori, acquistati dalla ditta carpigiana, con un assegno di una filiale bancaria di Legnago, risultato falso.
I carabinieri, quindi, si sono messi sulle tracce dell’uomo e l’hanno denunciato per truffa aggravata. A carico del 38enne, inoltre, risultano diversi precedenti per reati legati agli stupefacenti. (s.a.)
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