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Minaccia con la pistola il corriere delle consegne

Minaccia con la pistola il corriere delle consegne

Mirandola. La Polizia ha denunciato un 63enne che rifiutava di saldare il conto L’uomo è stato trovato in possesso di un arsenale di armi, ora tutte sequestrate

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MIRANDOLA. Ha puntato la pistola contro il corriere che gli ha consegnato un pacco di merce prenotato on line: il prezzo della spedizione, secondo lui, non era a suo carico e per questo ha minacciato l’addetto della ditta di spedizioni.

Un mirandolese di 63 anni, le cui iniziali sono C. P., è finito nei guai dopo avere minacciato il corriere della Gls che gli ha consegnato alcuni oggetti, probabilmente pezzi meccanici, alla sede della sua attività commerciale in via Bastiglia. L’uomo è andato su tutte le furie perché, a suo dire, non doveva pagare i 30 euro al momento della consegna, avendo già saldato il conto via web. Così, ha puntato una pistola Glock 21, calibro 45 (un modello che prevede l’uso di proiettili grandi quanto un pollice), contro il corriere.

Una lite scaturita, quindi, per motivi futili che, da un lato ha visto C. P. infuriarsi fino al punto di tirare fuori l’arma e minacciare il malcapitato. Dall’altra ha visto il corriere, ancora sotto choc per quanto accaduto, sporgere denuncia l’episodio di cui è rimasto vittima durante quella che avrebbe dovuto essere una tranquilla consegna in un’azienda.

La Polizia, intervenuta dopo la denuncia del corriere contro il quale è stata puntata la pistola, ha ritrovato un vero e proprio arsenale. composto da quattro pistole e quindici fucili. In seguito alla denuncia, infatti, il commissariato di Mirandola ha disposto la pratica di acquisizione amministrativa delle armi. Un provvedimento che dispone il sequestro provvisorio di fucili e pistole, in attesa che questa decisione diventi definitiva, come potrebbe accadere presto.

Le armi sottoposte a sequesto erano detenute regolarmente dal 63enne e appartenevano a vari marchi. Nel dettaglio, si parla di tantissime tipologie di armi, che lasciano intendere che il mirandolese fosse un collezionista. Per fare qualche esempio, tra pistole e fucili ritrovati dagli agenti del Commissariato ci sono: revolver Smith & Wesson, di carabine Castellani, Franchi, Marocchi, di armi Beretta, Heckers, Winchester.

Per il 63enne è scattata quindi la denuncia per minacce e il sequestro amministrativo delle armi, ma la Polizia ha scritto al Prefetto e c’è la possibilità che il 63enne non rientri più in possesso delle armi che ha collezionato. Se, infatti, per ora il sequestro è soltanto provvisorio, successivamente la situazione potrebbe cambiare.

Perché il sequestro diventi permanente, infatti, occorre che il Prefetto stabilisca, attraverso un’ordinanza, che C.P. non possa più collezionare l’imponente quantitativo di armi ritrovato dalla Polizia.

A quel punto il 63enne non rientrerebbe definitivamente in possesso dell’arsenale trovato dagli agenti.

Serena Arbizzi

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