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Sapori mediterranei in un angolo di mare dietro la via Emilia

di Serena Arbizzi
Sapori mediterranei in un angolo di mare dietro la via Emilia

Solo piatti di pesce fresco al Ristorantino della Giò aperto nel 2015 dagli ex titolari del caffè Déjà Vu

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MODENA. Un ristorante specializzato nella preparazione di piatti tipici a base di pesce, che costituisce la realizzazione di un sogno. Un locale che rappresenta un punto di svolta nella vita di una famiglia, impegnata per diversi anni alla guida di un bar e che un giorno ha deciso di cambiare professione. Il Ristorantino della Giò rappresenta un angolo in cui si può immaginare di assaporare la brezza del mare a Modena: in via Francesco Nicoli ci sono è possibile ritrovare ricette sfiziose con il comun denominatore di ingredienti di pesce. Alla guida del locale c'è Giovanna Conza, factotum che gestisce con versatilità sia la sala, sia la cucina, insieme alla figlia Morena, responsabile di sala e allo chef Alex Bocchimuzzo.

«Abbiamo aperto nell'ottobre 2015 - spiega Giovanna Conza -. Da subito abbiamo desiderato distinguerci come ristorante mediterraneo: una vocazione coltivata fino ad oggi e che, speriamo, possiamo portare avanti anche in futuro. Io ho sempre lavorato nei ristoranti: per motivi di lavoro tanti anni fa, nel 1987, mi sono trasferita al nord e, successivamente, nelle Marche. Poi, mi sono spostata a Modena, dove ho aperto con mia figlia Morena il Dejà Vu Café. Siccome ho sempre guardato con passione alla cucina e mi sono stancata del bar a causa degli orari proibitivi, ho spiccato il volo. Ho preso questo ristorantino dove proponiamo un meno fatto di piatti come: polpo, impepata di cozze, seppie con la cicoria, spaghetti con le alici, al tonno fresco, lo scoglio, tagliolini al nero di seppia. Tutti i giorni, inoltre, rinnoviamo a seconda degli ingredienti che troviamo quando andiamo a fare la spesa». conclude Giovanna.

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La carta dei vini al Ristorantino della Giò è selezionata, in equilibrio tra etichette di nicchia e commerciali. «Il nostro lavoro si basa sulla continua ricerca - aggiunge Morena -. Sono molto apprezzati champagne proposti a prezzi accessibili, tra cui Morel Père et Fils e il classico Bollinger. Abbiamo introdotto anche bottiglie del territorio come lo spumante bianco di Cristian Bellei della cantina della Volta, annata 2012. Una combinazione di territorio e e di esclusività in grado di accontentare tutti i palati e tutte le tasche».

Tra le ricette che si possono gustare al Ristorantino della Giò una di quelle più “gettonate” dai clienti è il branzino arrosto. Ingredienti per una porzione: un branzino, due filetti d'acciuga, mezzo finocchio, 200 grammi di latte, sale, un pizzico di noce moscata. Il procedimento prevede di sfilettare il branzino, prestando molta attenzione a togliere squame e spine. Posizionare, poi, due filetti di acciuga e aggiungere un po' di soffritto preparato in precedenza in padella, mescolando sedano, carote e cipolla. Arrotolare con uno spago i due filetti come se fossero involtini. Preparare la crema di finocchio: tagliare il finocchio sottile, sbollentarlo in acqua leggermente salata. Bollire a parte il latte, aggiungendo noce moscata e sale. A questo punto addensare l'amido di mais nella besciamella, unire il finocchio, versare il composto in una terrina di terracotta e mettere sopra i due involtini. Cuocere in forno a 220 gradi per 7 minuti. Una volta sfornato il piatto è pronto e può essere servito direttamente nella terrina.

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