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Carpi, smurata la cassaforte come nella casa accanto

di Serena Arbizzi
Carpi, smurata la cassaforte come nella casa accanto

I ladri hanno colpito dopo soli tre giorni nella stessa palazzina di via Scarlatti Messo a segno un furto fotocopia con il flessibile: rubati Rolex e oggetti preziosi

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MODENA. Un furto “fotocopia” di quello avvenuto domenica scorsa, messo a segno a pochissimi metri di distanza, con le stesse modalità.

I ladri della “cassaforte” hanno colpito ancora nella palazzina di via Scarlatti, appena “visitata” domenica, ai danni dell’imprenditrice Paola Fatalò. Ieri sera, nel mirino dei malviventi è finita la vicina di Paola, la docente di Francese Annje Claude Gambino, residente anche lei al primo piano. I ladri sono entrati dalla porta finestra e hanno messo a soqquadro tutto l’appartamento della professoressa fino a quando hanno trovato la cassaforte. Hanno poi segato il muro con il flessibile e fatto man bassa di tutto quello che potevano. All’interno della cassaforte erano custoditi parecchi oggetti preziosi, sia per il valore affettivo, sia economico.

«Sono ancora sconvolta e preoccupata per quello che ci è successo: due furti del genere a distanza di pochissimi giorni l’uno dall’altro - racconta Annje - Ieri pomeriggio ero al liceo di Sassuolo, dove insegno francese. Ero molto concentrata sugli scrutini quindi, quando hanno cercato di avvisarmi perché qualcuno si era accorto del furto che dev’essere avvenuto dopo le 17. Mia figlia, infatti, è uscita intorno a quell’ora e, passando davanti a casa alle 18.15, ha visto la luce accesa e pensava che io fossi ritornata a casa. Invece, abbiamo scoperto l’amara sorpresa. Gli oggetti che sono riusciti a prendere i ladri sono davvero preziosi. Mi hanno portato via un Rolex con quadrante in brillanti, vari oggetti d’oro, brillanti di vario tipo, oggetti del papà di mia figlia, venuto a mancare qualche anno fa, dal grande valore affettivo. Una volta dentro hanno spostato tutti i mobili perché stavano cercando la cassaforte. Quando l’hanno trovata non hanno avuto pietà: hanno preso tutto, l’hanno svuotata. Poi, una volta terminata l’“opera”, sono scappati su una Fiat 500 bianca, che risulterebbe rubata» prosegue la docente ancora sotto choc.

«Domattina (oggi per chi legge, ndr) avrei dovuto andare a scuola - aggiunge Annj - Invece sarò impegnata nello sbrigare le pratiche per la denuncia. Tra l’altro, ho notato che, nonostante siano entrati dalla porta finestra e usciti dalla porta blindata, mi hanno rotto la finestra della camera da letto. Le telecamere hanno consentito di riprendere due uomini giovani con i capelli chiari - conclude la professoressa - Spero che li prendano».

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