Valentina Debbi, custode di un’arte che parla al cuore
Da quando era piccola crea prodotti fatti a mano: gioielli, pupazzi, accessori che vende nel mondo
PRIGNANO. «La passione, la sapienza e l'amore che l'artigiano mette nelle sue creazioni traspaiono e parlano direttamente al cuore del pubblico, un traguardo difficilmente raggiungibile con il prodotto industriale di serie. Pensa solo ai tortellini: meglio quelli comprati al supermercato o quelli fatti dalla nonna? La risposta è ovvia». Per Valentina Debbi, classe 1982, di Saltino (paesino nel comune di Prignano sulla Secchia), progettista grafica per piastrelle di ceramica di giorno e creativa di notte, non ci sono dubbi: in questo mondo sempre più tecnologico saper fare con le mani è un'arte preziosa, da custodire.
«Creo da quando ero bambina e ricordo ancora il primo pupazzo fatto da me. Andavo alle elementari, ero a casa e mi annoiavo. Così presi un giornale e dello scotch (tanto scotch) e mi misi a costruire un dinosauro. Per me fu un'enorme soddisfazione. Da subito mi accorsi di una cosa, che quel dinosauro di carta mi stava più simpatico di tutti quegli animali di pezza che avevo sulla mensola. Quel dinosauro... era vivo! Aveva un'anima, l'anima di una bambina che sognava. Da quel momento in poi cominciai a farmi i pupazzi da sola, con gomitoli di lana, stoffa e quant'altro mi capitava tra le mani».
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Mamma e moglie, Valentina si è diplomata in Oreficeria a Reggio Emilia e in Pittura all’Accademia delle Belle Arti di Bologna.
«Amo creare da quando ero una bambina - dice ancora Valentina - Da sempre, quando le cose non andavano troppo bene o anche quando andavano bene, mi rifugiavo nelle mie creazioni e nel 2014 ho aperto il mio primo negozio su Etsy, dove vendo bambole, pupazzi e accessori ideati e cuciti da me. Ogni momento è buono per creare qualcosa: un progetto, un pupazzo, una storia, un gioiello… Uso il processo creativo per uscire dall'ordinario, per rilassarmi o per sfidare me stessa. Le mie passioni mi hanno portato a sperimentare in vari campi: dall'oreficeria alla pittura, scultura, cucito».
Nonne, zie, mamme, tutti coloro che hanno necessità di fare un regalo speciale a un bambino: questa è soprattutto la clientela di riferimento di Valentina.
«Dal momento che vendo su una piattaforma americana, Etsy appunto, i clienti maggiori sono americani, ma anche italiani, tedeschi, inglesi e spagnoli». E tra questi clienti c'è anche chi le ha chiesto di creare un pupazzo/urna per un gatto.
«Ammetto che la cosa mi ha sorpreso - sorride Valentina - Un pupazzo vero e proprio che contenesse le ceneri del gatto! La cliente era americana, e per lei non c'era nulla di strano in questa richiesta. Da parte mia, posso affermare con certezza che questa è stata in assoluto la richiesta più stravagante che abbia mai ricevuto! In un mondo dove il consumismo è arrivato a livelli estremi, il saper fare a mano diventa un modo per riappropriarci della qualità delle cose - conclude Valentina - Per creare a mano servono tempo, pazienza e passione, per questo acquista valore. Il mondo commerciale è veloce, troppo. Non fai in tempo ad affezionarti a una cosa che hai acquistato che subito ne devi comprare un'altra. Imparare a fare le cose fatte a mano, in fondo, non è impossibile. Se non hai una nonna o una mamma che ti insegna a cucire, fare la maglia o lavorare all'uncinetto, in questo caso la tecnologia ci viene in aiuto. Su internet si trovano i tutorial per fare qualunque cosa: dai maglioni ai tortellini; se invece si preferisce un prodotto di qualità, ma non abbiamo tempo, ci sono sempre i venditori handmade, come me».
Il blog di Valentina è mylittlestudio76.blogspot.it
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