Aferetica e centri di ricerca, collaborazione di successo
Si chiama Aferetica ed è una start up del settore biomedicale che è stata fondata a fine 2013 nel distretto di Mirandola da Mauro Atti e Stefano Rimondi, manager e imprenditori con decenni di...
Si chiama Aferetica ed è una start up del settore biomedicale che è stata fondata a fine 2013 nel distretto di Mirandola da Mauro Atti e Stefano Rimondi, manager e imprenditori con decenni di esperienza in ambito biomedicale.
Aferetica ha avviato già da fine 2014 la proposta e la vendita di sistemi terapeutici innovativi per importanti patologie, in settori come terapia intensiva, cardiochirurgia, gastroenterologia, nefrologia e dialisi. «La crescita di Aferetica - dice l’azienda - avviene nel solco della storia del distretto mirandolese, che si è sviluppato attorno al concetto di ricerca collaborativa e trae linfa e sostanza dalla collaborazione tra esperienza e conoscenza della Clinica Italiana - una delle migliori al mondo - con la capacità tecnologica e la passione dell'industria biomedicale cresciuta nella Bassa modenese. Aferetica ha l'ambizione di diventare il partner di riferimento della Clinica Italiana non solo per l'aferesi ma anche per i trapianti, settore in cui ad oggi non esiste una vera industria nazionale».
E proprio oggi e domani è in programma a Milano un importante workshop in cui saranno presentati risultati e progetti di ricerca, frutto della collaborazione tra Aferetica e oltre 50 centri di ricerca italiana. Dalla collaborazione tra competenze tecnologiche e cliniche derivano nuovi approcci terapeutici per sindromi e malattie gravissime, quale la sepsi, e nuove proposte per lo sviluppo del trapianto. Si tratta di nuovi sistemi che, attraverso la perfusione e la depurazione ex vivo degli organi destinati al trapianto, promettono un aumento della disponibilità di organi e un miglioramento dei risultati dei trapianti.
Nel primo Workshop nazionale “Purification Therapies” sono chiamati a confronto a Milano oltre 200 esperti da tutta Italia, da un Comitato scientifico composto da alcuni dei principali ricercatori clinici italiani in rianimazione, nefrologia, cardiochirurgia e gastroenterologia. Saranno presentati progetti in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti.
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